Siracusa: fanno il bagno nella fontana e rompono un altro dito celebre

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Si tratta di uno dei monumenti simbolo di Siracusa: la Fontana di Diana è stata danneggiata da due turisti ubriachi.

La celebre Fontana di Diana si trova in Piazza Archimede nel quartiere Ortigia di Siracusa. Il monumento risale all’inizio del Novecento e celebra la profonda connessione tra la città e la cultura greca. Siracusa infatti venne fondata dai coloni Greci che sbarcarono in Sicilia otto secoli prima della nascita di Cristo e che ne fecero una delle più grandi e importanti colonie della Magna Graecia.

Data la sua posizione centrale e la sua grande scenograficità la fontana è uno dei monumenti più fotografati del quartiere e naturalmente anche tra i più ammirati dai turisti stranieri.

Erano inglesi i due turisti ubriachi che hanno deciso di rivivere una scena de La Dolce Vita nella fontana siracusana, finendo con il danneggiare il piede di una delle statue del complesso scultoreo.

Trentenni, inglesi e ubriachi: identikit dei vandali della fontana di Diana a Siracusa

fontana diana siracusa
Particolare della Fontana di Diana (Instagram)

Sono stati segnalati dai passanti e dai cittadini di Siracusa che hanno trovato intollerabile il loro comportamento e, a costringerli a uscire dalla fontana sono stati i Carabinieri accorsi sul posto.

I vandali di Siracusa sono un uomo e una donna di origini inglesi che hanno deciso di festeggiare la fine della vacanza siciliana con una memorabile ubriacatura e un bagno nella fontana della città.

I due hanno evidentemente tentato di dare la scalata al monumento, tanto da spezzare un dito della statua di Aretusa, la ninfa distesa ai piedi di Diana in attesa di essere trasformata in una fonte d’acqua.

Considerando che la fontana, progettata dall’architetto Giulio Moschetti, fu realizzata in cemento armato, è chiaro che i due turisti non abbiano usato particolare delicatezza nel “maneggiare” un pezzo importante della storia siracusana.

I due, che hanno trenta e trentun’anni, sono stati obbligati a rivestirsi e quindi sono stati portati in commissariato per svolgere le normali pratiche legali. Solo quando i due sono usciti dalla vasca della fontana i Carabinieri si sono resi conto che alla statua di Aretusa mancava un dito (precisamente l’alluce) e che il moncone si trovava sul fondo della vasca d’acqua. Naturalmente è stato recuperato e verrà probabilmente “riattaccato” alla povera ninfa così com’è accaduto per Paolina Borghese Bonaparte.

Nel frattempo i due inglesi (entrambi residenti a Londra) sono stati denunciati per danneggiamento aggravato del patrimonio storico, artistico e culturale nazionale, rischiando una condanna che prevede dai 6 mesi ai 3 anni di reclusione.

La storia raccontata dalla Fontana di Diana a Siracusa

Fontana di Diana Siracusa
Fontana di Diana Siracusa (Instagram)

Il motivo per cui nel 1907 si decise di dedicare la più importante fontana cittadina al mito di Diana e Aretusa è che il nome della fonte d’acqua dolce che sgorga nei pressi del mare proprio nel quartiere di Ortigia, di cui nell’antichità Diana era protettrice.

La naiade Aretusa (una ninfa acquatica) era tormentata dall’umano Alfeo, che si era innamorato di lei. Volendo rimanere vergine ed essendo completamente disinteressata alle attenzioni di Alfeo, Aretusa chiese a Diana di proteggerla dagli assalti dell’uomo.

Diana, dea vergine a sua volta, decise di tramutare Aretusa in una fonte d’acqua dolce, portandola via dalla Grecia e nascondendola proprio ad Ortigia.

 

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Un post condiviso da Veronica Maccani (@laveroaroundtheworld) in data:

Alfeo, distrutto per aver perso l’amata chiese l’aiuto di Zeus. Il re degli dei tramutò l’innamorato in un fiume sotterraneo che, attraversando tutto il mar Jonio, dalla Grecia sfociò proprio nei pressi della fonte Aretusa, mescolando le proprie acque alle sue.