Allarme suino infetto | Il parassita è letale per l’uomo

Cinghiale risulta positivo al parassita Trichinella e scatta l’allarme. Questo parassita è letale per l’uomo.

cinghiale
Foto Pixabay

A Oliena, un piccolo comune sardo è stato analizzato un cinghiale risultato positivo al parassita della Trichinella.

richinella spp. è un parassita microscopico di alcuni mammiferi monogastrici. Vive nelle cellule muscolari scheletriche dell’animale che parassita e provoca trichinellosi, una malattia trasmessa dagli animali trasmissibile all’uomo. Gli esseri umani vengono infettati mangiando carne cruda o poco cotta da animali contaminati.

I campioni contaminati sono stati inviati all’Istituto zooprpfilattico sperimentale di Nuoro che faranno ulteriori test e che invitano nel frattempo tutti i consumatori sardi a non acquistare carne non certificata e a non consumare carne di cinghiale cacciata per scongiuare il pericolo di contaminazione da Trachinella in Sardegna.

Inoltre l’IZS chiede ai cacciatori di far analizzare dei campioni di carne abbattuta poichè solo grazie alla fattiva collaborazione con i cacciatori sarà possibile capire se esiste un’epidemia e la gravità della stessa, che nel caso andrà monitorata per la sicurezza di tutti.

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Trachinellosi, i pericoli per l’uomo

maiale
Photo Pixabay

La trichinellosi colpisce molti animali selvatici (carnivori, onnivori, uccelli carnivori e detritivori) e animali domestici (cani, gatti, maiali, cavalli) così come l’uomo.

Dopo l’ingestione da parte dell’uomo, le larve muscolari L1 (L1M) presenti nel muscolo vengono rilasciate dalle loro cellule nutritive e raggiungono l’intestino tenue. Dopo essere entrati nell’epitelio intestinale, passeranno alla fase maschile o femminile adulta. I vermi adulti si accoppieranno in questo epitelio intestinale e le femmine produrranno larve neonate dello stadio L1 (L1NN). Questi L1NN migrano dall’intestino ai muscoli scheletrici striati dove vengono incistati e possono rimanere in vita per diversi anni nella fase L1M.

Gli animali, compresi gli umani, si infestano mangiando carne contaminata cruda o poco cotta. Molto spesso, non vi è alcuna manifestazione in questi animali, né alcuna lesione visibile all’esame delle carcasse. Nell’uomo, tuttavia, la trichinellosi può portare a sintomi gravi come diarrea, febbre, edema facciale, dolore muscolare e segni nervosi, visione alterata con sequele talvolta irreversibili.

Epidemiologia in Europa

Presente in tutti i paesi del mondo, la trichinellosi ha un impatto notevole nel settore dell’igiene e della sicurezza degli alimenti di origine animale. I regolamenti europei e internazionali (regolamento UE 2015/1375, OIE, CODEX Alimentarius) che impongono controlli sui macelli per le carni suine e altre specie sensibili (cinghiale, cavallo) hanno ridotto questa malattia nel mondo occidentale. La principale fonte di contaminazione umana in tutto il mondo è la carne suina e carne di cinghiale non controllata dai servizi veterinari.

I paesi europei sono colpiti in modo molto contrastante a seconda delle specie che potrebbero essere contaminate da Trichinella spp. (Maiale, volpe, cavallo, cinghiale …) ma anche in base alle abitudini alimentari.

Alla luce del fatto che la Tranchinella è un parassita che può portare anche al decesso, si raccomanda di fare molta attenzione alla provenienza della carne acquistata

Fonte : ilmessaggero.it, ANSES Maisons-Alfort Animal Health Laboratory.

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