Home Attualità Il caso David Rossi: storia e morte dell’ex capo della comunicazione Mps

Il caso David Rossi: storia e morte dell’ex capo della comunicazione Mps

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Il caso David Rossi è oramai un vero e proprio mistero già dal 2013, quando il capo comunicazioni Mps precipitò da una finestra in circostanze misteriose. Ripercorriamolo insieme e proviamo a capire meglio.

Uno degli uomini più potenti e in vista di Siena, guru della comunicazione del Monte dei Paschi, per vent’anni ombra di Giuseppe Mussari, capo indiscusso della banca, il 6 marzo 2013 precipita dalla finestra del suo ufficio e muore.

Inizia così il caso David Rossi, un caso subito bollato come suicidio, tesi ribadita anche durante la seconda archiviazione, quella del luglio 2017. Molti aspetti della vicenda sembrano però non tornare, dettagli che fanno avanzare sempre più l’ombra dell’omicidio.

A lottare affinché si faccia chiarezza sua quanto accaduto sono sin da subito la moglie e la figliastra di David Rossi, pronte persino a diffondere le immagini della morte dell’uomo affinché i loro dubbi diventino i dubbi di molti.

Fare chiarezza appare però sin da subito difficile e la storia resta così ad oggi ancora avvolta nel mistero.

Cercheremo allora di ripercorrerne i passaggi fondamentali per provare a ricostruirne con chiarezza tutti gli aspetti, anche quelli più controversi e conoscere così un caso che ha segnato una città e forse l’intero Paese.

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David Rossi morte

David Rossi storia
Foto da Facebook @ilcasodavidrossi

Il 6 marzo 2013 David Rossi precipita dalla finestra del suo ufficio cadendo nel vicolo retrostante la storica sede di MPS a Siena e muore.

Dopo circa venti minuti di agonia si spegne ma ci vorranno altri 40 minuti circa prima che qualcuno intervenga in suo soccorso, anche se oramai senza purtroppo poter porre rimedio.

La sua morte giunge in momenti assai complessi per il Monte dei Paschi, cosa che avvalora la tesi del suicidio, ma la dinamica stessa del decesso lascia numerosi dubbi circa la volontarietà del gesto.

Come specificato ai microfoni di Le Iene dal Dottor Luca Scarselli, consulente informatico della famiglia Rossi, il fatto stesso che il corpo cada in piedi, senza subire rotazioni, appare fisicamente impossibile nel caso di un gesto volontario, che prevede sempre una buona dose di slancio.

Ancor più sospetta appare l’assenza di interventi da parte di passanti, nonostante la zona sia ad alto passaggio e facilmente visibile dalla strada principale, quasi come se l’accesso al vicolo sia stato in qualche modo ostacolato. Qualcuno ad onor del vero si affaccia nel vicolo, senza però avvicinarsi al corpo, mostrando un distacco innaturale e, di conseguenza, sospetto: l’identità di costoro non è però purtroppo mai stata appurata.

Infine i segni sul corpo di David Rossi costituiscono un ulteriore fonte di dubbi: segni sul volto, sulle braccia, sul polso che, come sottolineato dall’avvocato Paolo Ripani, legale della famiglia Rossi, sempre ai microfoni di Le Iene, fanno pensare a una collocazione

Sin dal momento stesso della morte, dunque, l’oscurità pare addensarsi attorno alla morte di David Rossi.

Come per la questione di un oggetto che, a mezz’ora dalla caduta di David Rossi, si vede volare accanto al corpo, proprio là dove verrà poi ritrovato l’orologio di Rossi, fermo però non all’ora della caduta ma proprio mezz’ora dopo. Una strana dinamica, come quella per cui dopo le 20 qualcuno rispose per tre secondi al cellulare di David che però, a quell’ora, era già morto.

Le stranezze si moltiplicano.

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David Rossi Le Iene

Il programma di Italia Uno si è più volte occupato di questa storia assai sospetta.

I servizi realizzati sul caso sono stati diversi, dal primo a scopo di ricostruzione a quelli dedicati ai ricorsi tentati dalla famiglia, sino allo speciale dedicato al caso che andrà in onda questa sera (giovedì 21 marzo 2019).

A seguire il caso per Le Iene è stato Antonino Monteleone che non solo ha ricostruito i fatti ma ha anche cercato di interpellare i diretti interessati a partire da Carolina Orlandi e Antonella Tognazzi, figliastra e moglie di David Rossi, ma anche i suoi più stretti collaboratori, come Giancarlo Filippone, suo amico e collaboratore fidato nonché colui che ne ritrovò il corpo ma anche molti altri.

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David Rossi moglie e figlia

Antonella Tognazzi e Carolina Orlandi si battono da sempre affinché attorno alla morte di David Rossi possa esser fatta chiarezza e la verità possa emergere.

Le due donne iniziarono a nutrire dubbi circa il possibile suicidio sin dalla prima visione del filmato girato nel vicolo dalla telecamera di sicurezza, quello in cui si vede la morte di David Rossi.

Per questo decisero di rendere pubblico il filmato e iniziarono dopo una vera e propria battaglia legale affinché il caso venisse analizzato oltre l’ipotesi di suicidio. I tribunali hanno però, già per due volte, bollato la morte di David Rossi come suicidio.

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David Rossi storia

La storia della morte di David Rossi è legata a doppio filo a quella dello scandalo che colpì il Monte dei Paschi di Siena tra la fine del 2012 e l’inizio del 2013.

Giuseppe Mussari è il principale indagato assieme a Antonio Vigni per reati finanziari legati all’acquisto di Banca Antonveneta da parte di Mps e i sotterfugi da questa utilizzati per coprire le perdite legate all’operazione. Banca Antonveneta aveva un valore di 6miliardi quando nel 2007 Giuseppe Mussari la acquistò per 9, a cui si aggiunsero 7 miliardi di debiti che la banca accumulava. L’operazione che avrebbe dovuto render grande Mps fu un fallimento da 16miliardi.

David Rossi è legato soprattutto a Giuseppe Mussari di cui è non solo amico ma anche stretto collaboratore. Ecco perché tre settimane prima della sua morte vengono perquisite dalla guardia di finanza sia la sua casa che il suo ufficio: la cosa preoccupò molto David Rossi che, come testimoniato poi dalla moglie, temeva di esser tirato nella vicenda per colpire i due principali imputati.

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