Home Salute e Benessere Dieta e Alimentazione Grasso viscerale dannoso: come ridurlo con la dieta

Grasso viscerale dannoso: come ridurlo con la dieta

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:28
CONDIVIDI

Il grasso viscerale può rivelarsi particolarmente dannoso per la propria salute. Ecco come ridurlo e quali rischi si corrono se non si interviene in tempo

Il nostro corpo è fatto perlopiù di grasso. Questo, nella giusta quantità, possiede una funzione protettiva e strutturale, nonché di riserva energetica. Tuttavia, se la parte viscerale, ossia quella che viene immagazzinata nella cavità addominale e dunque nello spazio che separa fegato, stomaco e intestino, supera la soglia di sicurezza, può portare a degli scompensi. Quasi sono? Principalmente l’aumento del rischio di gravi problemi di salute.

Niente panico – Il grasso addominale non deve scatenare allarmismi, infatti potrebbe anche trattarsi di quello conservato appena sotto la pelle, ad esempio nelle braccia e  nelle gambe. La componente viscerale è il medico a scovarla attraverso un processo diagnostico. In quell’occasione oltre a verificarne la quantità stabilisce se è “cattivo” e portatore di disturbi cardiovascolari o metabolici anche gravi.

Per avere una risposta alle curiosità del quotidiano cliccate qui

Come si trova? – Se il caso pare particolarmente grave solamente mediante TAC o risonanza magnetica, altrimenti la stima viene effettuata dal solo dottore. La misura del girovita è un ottimo parametro. Preso sopra l’ombelico nel punto più stretto della vita e dopo aver espirato completamente per essere nella norma deve contare 102 cm per l’uomo e 88 cm per la donna. Il rapporto vita-fianchi regolare è invece inferiore a 0.9 per l’uomo e a 0,8 per la donna.

Cosa può causare il grasso viscerale:

Getty Images
  • diabete di tipo 2
  • infarto e in generale malattie cardiache
  • cancro al seno
  • ictus
  • morbo di Alzheimer.
  • cancro al colon-retto

Come curarlo e prevenirlo – in realtà è semplice. Basta correggere un po’ il proprio stile di vita. Ad esempio occorre aumentare l’attività fisica, ma anche il comportamento a tavola. In assenza di particolari controindicazioni, già dal giorno della diagnosi bisognerebbe svolgere attività sportiva, anche leggera, per almeno mezz’ora, assicurandosi di evitare esercizi aerobici.

Cercare di ridurre l’assunzione di zuccheri semplici e dei cibi confezionati. Attenzione alle porzioni che devono essere pesate, così come ai metodi di cottura più salutari. In questo modo da subito possono esserci risultati evidenti ed efficaci. In caso di presenza di malattie come il diabete di tipo 2 o l’ipertensione il medico di riferimento potrebbe prescrivere accertamenti ulteriori e farmaci.

Ti potrebbe interessare anche—->>>Perdi fino a 4 kg con la dieta della pasta alla sera

Chedonna.it è stato selezionato dal nuovo servizio di Google News, se vuoi essere sempre aggiornato dalle nostre notizie SEGUICI QUI