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Gemelline Sara e Benedetta, la svolta: il disperato tentativo dei sommozzatori

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La tragedia del Tevere. I sommozzatori hanno lasciato le loro speranze di trovare le piccole grazia a delle apparecchiature speciali 

 

 

Pina avrebbe dovuto festeggiare il suo compleanno in questi giorni. E invece no. Una tragedia senza senso e non resta ai sommozzatori di fare una sorta di ecografia del fondale del Tevere per trovare i corpicini delle gemelline Sara e Benedetta, le due piccoline di quattro mesi che la mamma Pina Orlando potrebbe aver lanciato nel fiume da ponte Testaccio all’alba di giovedì scorso prima di suicidarsi nel medesimo modo.

 

Ora i sommozzatori stanno usando  delle apparecchiature speciali che i sommozzatori nel corso delle ricerche delle piccole riprese nella mattinata di sabato insieme con la polizia fluviale.

Non è semplice, ma è l’ultima speranza rimasta.  Secondo i soccorritori, è molto probabile che le bimbe siano  finite in acqua e siano state di sicuro trascinate verso la foce dalla forte corrente. Il cadavere di Pina Orlando, la mamma di questa tragedia  ripresa dalle telecamere mentre fugge con le bimbe, è stato invece trovato quasi subito sotto ponte Marconi, a un paio di chilometri da ponte Testaccio.

Alla vigilia di Natale i funerali di Pina Orlando

Si è conclusa l’autopsia nella giornata di sabato l’autopsia su Pina Orlando ed è stato ottenuto il nulla osta da parte della procura per il funerale della donna.

Non si esclude dunque  che per domani  24 dicembre, vengano celebrate le esequie  ad Agnone, in provincia di Isernia, dove  Pina Orlando, che il 22 dicembre avrebbe festeggiato il suo compleanno, viveva  con il marito Francesco Di Pasquo e dove la coppia sarebbe tornata presto dopo le dimissioni dal policlinico Gemelli delle gemelline, rimaste ricoverate per tutta la loro breve vita perché nate premature mentre una loro terza sorella è sopravvissuta solo per pochissime ore.

Forse è stata la morte della terza sorellina a provocare questa rabbia scaturita nel suicidio per una donna solare e sempre sorridente. Questo fatto potrebbe davvero aver scosso tantissimo la mamma e che potrebbe essere stata poi alla base della seconda tragedia, quella del Tevere.

Agnone un paese in lutto. parla il sindaco

Foto da Facebook

La rata della ‘Nducciata nel centro di Agnone è stata annullata in questi giorni a seguito di questa immane tragedia:

“Il dramma è di tutta la comunità, non solo dei suoi familiari – ha dichiarato il sindaco – perché sono figli della nostra terra. Quello che è accaduto merita un momento di intensa riflessione ed essa può avvenire solo annullando un evento che rappresenta le nostre radici”.

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