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Katrina Parra, paralizzata a 20 anni per la pillola anticoncezionale

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Katrina Parra
Foto da www.facebook.com/katrina.parra.1

Katrina Parra rimane a 20 anni totalmente paralizzata. I medici non capivano la causa ma, una volta indagato, hanno trovato il colpevole: la pillola anticoncezionale.

Katrina Parra oggi a 26 anni ed è un’istruttrice di fitness. Chi direbbe mai che sei anni or sono era totalmente paralizzata, impossibilitata anche nel parlare per spiegare ai medici i sintomi di un male che aveva bloccato il suo corpo?

Oggi vi raccontiamo l’incredibile storia di Katrina Parra e di come abbia prima perso e poi ritrovato la sua libertà di movimento.

Katrina Parra, in sedia a rotelle a 20 anni

pillola
iStock photo

Era il 2012, quando, all’improvviso, Katrina Parra ha iniziato ad avvertire forti dolori addominali, vomito e ansia costante. Era solo il principio.

Di lì il suo copro a piano piano iniziato a bloccarsi, a fermarsi un po’ alla volta fino a quando non si è paralizzato del tutto, togliendo alla ragazza anche la possibilità di parlare.

Un’intossicazione del sangue dovuta all’estrema debolezza che l’aveva colpita dopo l’esordio dei sintomi, ha portato Katrina al ricovero durante le Feste di Natale: i medici non capivano quale male avesse colpito la ragazza che intanto continuava a peggiorare e perdeva sempre più la voglia di lottare e vivere.

In un primo momento, i sanitari avevano persino ipotizzato un problema mentale, tanto da suggerire un consulto con uno psicologo o psichiatra ma poi, approfondite analisi, hanno infine condotto alla giusta diagnosi: porfiria acuta. Si tratta di una condizione ereditaria che causa una mutazione nel gene atto a produrre un composto emanato dall’ossigeno nei globuli rossi.

La mutazione viene, per così dire, attivata da fattori esterni come abuso di alcol, cambiamenti drastici nella dieta e, infine, l’assunzione di alcuni medicinali. Nel caso di Katrina Parra la scintilla è stata la pillola anticoncezionale, un farmaco che la ragazza non aveva di non poter assumere e che dunque non ha interrotto nemmeno con l’aggravarsi dei sintomi.

L’AIP colpisce circa una persona su 75mila, con livelli di gravità assai variabili e spesso sintomi difficili da comprendere.

Ecco perché Katrina, fortunatamente ripresasi e riacquista la mobilità dopo anni di dura terapia, ha deciso di dar vita a un’associazione che possa aiutare le persone affette da Porfiria, oltre ovviamente a sfruttare al massimo il suo corpo: la ragazza è oggi un’appassionata istruttrice di fitness.

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