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“Morte bastarda, vieni a prendermi”: muore 5 giorni dopo il suo amico

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Monza
La pagina Facebook per ricordare Paolino Mantovani

Una storia davvero da brividi, quella verificatasi nel monzese: scrive un post per la morte dell’amico e 5 giorni dopo muore anche lui

“Morte bastarda, adesso vieni a prendermi”. Un messaggio su Facebook stracolmo di dolore per la morte del suo migliore amico, uno di quei momenti di rabbia nei quali saresti disposto a dire (o a scrivere) qualsiasi cosa, senza pensare che poi magari il destino potrebbe anche prenderti in parola. Così si è consumata la tragedia a Monza, in Lombardia, dove due ragazzi grandi amici sono morti a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro. Nessun collegamento fra i due eventi, ovviamente, a meno che non si creda davvero in connessioni paranormali in stile Final Destination. Ma il modo in cui Max e Paolino si sono ricongiunti nella morte è davvero un racconto che fa pensare a qualche sceneggiatura cinematografica.

Paolo Mantovani, 35 anni, viveva a Monza, ed era conosciutissimo in città, chiamato da tutti Paolino. Qualche giorno prima il suo amico Max aveva perso la vita in un drammatico incidente stradale. Una notizia che aveva devastato Paolino, che aveva consegnato ad un post su Facebook tutto il suo strazio: “Morte bastarda, vieni a prendermi che sono pronto. Ciao Max, ci vediamo presto”. E chissà se davvero credeva in ciò che diceva, fatto sta che la ‘morte bastarda’ l’ha preso davvero in parola.

Paolino Mantovani, il messaggio su Facebook e la morte 5 giorni dopo il suo amico

Di certo Paolino Mantovani non si aspettava che la morte sarebbe arrivata in maniera così repentina e beffarda. Giovedì 20 settembre, 5 giorni dopo la morte del suo amico Massimo Pierro, anche Paolo ha perso la vita, nello stesso modo. Un incidente stradale nel quale la sua Smart ha tamponato un’altra automobile sulla tangenziale alle porte della città. Paolo è stato sbalzato fuori dall’abitacolo della sua automobile ed è morto sul colpo, senza neppure la possibilità di essere rianimato. Il suo corpo è stato trovato a decine di metri di distanza dal luogo dello schianto. La velocità elevatissima e l’assenza di cintura di sicurezza hanno reso la fine tragica e inevitabile. E adesso, col senno di poi, quel post su Facebook assume tutt’altro connotato.

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