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Marchionne, Maurizio Arrivabene: “Dedichiamo a lui la pole di Vettel”

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Un giorno triste oggi per la Formula 1. Si è sparsa la voce di condizioni di salute precarie per Marchionne.

Maurizio Arrivabene ha voluto dedicare la pole di oggi sabato 21 luglio di Sebastian Vettel a Sergio Marchionne: “Io posso parlare per la squadra corse, che è qui in pista ad Hockenheim. Gli dedichiamo la pole di oggi, visto che per la gara di domani non c’è certezza. Per questo, insieme alla squadra gli dedichiamo la pole e siamo vicini a lui e alla sua famiglia”, ha detto a Sky il team principal della Ferrari, amico personale di Marchionne.

Proprio oggi il grande Sergio,  ha lasciato oggi le cariche operative in Fca per le precarie condizioni di salute.

La Fca nomina Mike Manley capo di Jeep

La Fca “proporrà quindi alla prossima assemblea degli azionisti, che sarà convocata nei prossimi giorni, che Manley sia eletto nel consiglio in qualità di amministratore esecutivo della società”. Lo si legge in una nota di Fiat Chrysler. Nel frattempo, “al fine di garantire pieni poteri e continuità all’operatività aziendale”, Manley ha anche ricevuto dal consiglio le deleghe ad operare immediatamente come ceo. Manley assumerà inoltre la responsabilità dell’Area Nafta. “Manley e la squadra di management lavoreranno alla realizzazione del piano di sviluppo 2018- 2022 presentato a Balocco il 1 giugno scorso, che assicurerà a Fiat Chrysler Automobiles un futuro sempre più forte e indipendente”, si legge ancora nella nota.

 

John Elkann ha parlato di Marchionne e del loro rapporto

“Quello che mi ha colpito di Sergio fin dall’inizio, quando ci incontrammo per parlare della possibilità che venisse a lavorare per il gruppo, più ancora delle sue capacità manageriali e di una intelligenza fuori dal comune, furono le sue qualità umane, la sua generosità e il suo modo di capire le persone”.

“Negli ultimi 14 anni, abbiamo vissuto insieme successi e difficoltà, crisi interne ed esterne, ma anche momenti unici e irripetibili, sia dal punto di vista personale che professionale” continua. “Per me è stato una persona con cui confrontarsi e di cui fidarsi, un mentore e soprattutto un amico. Ci ha insegnato a pensare diversamente e ad avere il coraggio di cambiare, spesso anche in modo non convenzionale, agendo sempre con senso di responsabilità per le aziende e per le persone che ci lavorano. Ci ha insegnato che l’unica domanda che vale davvero la pensa farsi, alla fine di ogni giornata, è se siamo stati in grado di cambiare qualcosa in meglio, se siamo stati capaci di fare una differenza. E Sergio ha sempre fatto la differenza, dovunque si sia trovato a lavorare e nella vita di così tante persone”.

“Oggi – conclude Elkann – quella differenza continua a farla la cultura che ha introdotto in tutte le aziende che ha gestito e ne è diventata parte integrante. Le transizioni che abbiamo appena annunciato, anche se dal punto di vista personale non saranno prive di dolore, ci permettono di garantire alle nostre aziende la massima continuità possibile e preservarne la cultura. Per me è stato un privilegio poter avere Sergio al mio fianco per tutti questi anni. Chiedo a tutti di comprendere l’attuale situazione, rispettando la privacy di Sergio e delle persone che gli sono più vicine” conclude Elkann.