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Carlo Ancelotti: età, vita privata, progetto Figc e carriera

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Ct della nazionale, Ancelotti è il favorito: età, progetto Figc e carriera

Dopo la cocente eliminazione dal mondiale ad opera della Svezia, la nazionale italiana di calcio cerca ancora un’identità ed un ct che possa traghettarla ad un nuovo corso in vista dei prossimi impegni internazionali. In queste ore il nome di Carlo Ancelotti è quello favorito, ecco età, curiosità e carriera di quello che potrebbe essere il nuovo commissario tecnico dell’Italia.

Gli ultimi impegni amichevoli della nazionale italiana di calcio contro Argentina e Inghilterra hanno lasciato più dubbi che certezze. Trattandosi delle prime due partite post eliminazione dal mondiale non era lecito attendersi chissà quale miglioria a livello prestazionale, ma i problemi ormai atavici della nostra nazionale, gli stessi che hanno funestato il periodo Ventura, sembrano essere rimasti ed in molti credono che serva un allenatore con maggiore esperienza di quella che ha Gigi Di Biagio. Scartata l’ipotesi di un ritorno di Antonio Conte, la scelta si è soffermata su due candidati: Roberto Mancini e Carlo Ancelotti.

Carlo Ancelotti: il progetto Figc per convincerlo ad accettare l’incarico

Ct della nazionale, Ancelotti è il favorito: età, progetto Figc e carrieraSebbene la via che porta a Roberto Mancini sia quella più facilmente praticabile, il tecnico ha già fornito il proprio assenso ad un periodo come commissario tecnico, le attenzioni di Malagò (neo presidente della Figc) sono tutte rivolte all’ex tecnico di Milan, Juventus, Real Madrid e Bayern Monaco. Ancelotti, infatti, ha dimostrato di saper vincere in tutti i contesti e di avere una capacità gestionale impareggiabile. Il primo nodo da sciogliere è quello contrattuale, Carletto prendeva 8 milioni di euro l’anno al Bayern Monaco e la federazione è intenzionata a far coprire gran parte della cifra allo sponsor tecnico della nazionale (Puma) come già successo con l’ingaggio di Antonio Conte.

Il secondo passo è quello di assicurare all’allenatore emiliano poteri assoluti di gestione e riprogrammazione del progetto. A tal fine Malagò ha intenzione di nominare Alessandro Costacurta come sub commissario della Figc, operazione che dovrebbe diventare ufficiale il prossimo 20 maggio, e di affiancargli come collaboratore Andrea Pirlo. I due sono uomini di fiducia del mister e potrebbero essere i tasselli giusti per convincerlo ad accettare l’incarico. Se tutto dovesse andare secondo i piani, Ancelotti siederebbe sulla panchina della nazionale già il prossimo 28 maggio in Svizzera per l’amichevole contro l’Arabia Saudita.

Carlo Ancelotti: età e carriera

Ct della nazionale, Ancelotti è il favorito: età, progetto Figc e carrieraNato a Reggiolo nel 1959, Ancelotti ha avuto una discreta carriera come calciatore arrivando persino a vestire la maglia della nazionale. Alla fine della stagione 1990/1991 decide di ritirarsi e viene scelto da Arrigo Sacchi come collaboratore tecnico della nazionale, esperienza che si conclude nel 1995, dopo un mondiale negli USA che ci ha visti protagonisti e sconfitti in finale dal Brasile. L’anno successivo ottiene il primo incarico come allenatore alla Reggiana in serie B arrivando al quarto posto e ottenendo la promozione in serie A.

Il buon risultato con la Reggina convince il Parma a dargli una possibilità. Nella squadra emiliana (in cui esordiva un giovanissimo Buffon) ottiene uno straordinario secondo posto il primo anno ed un quinto posto il secondo. Ancelotti si conferma un tecnico dal grande potenziale e viene ingaggiato dalla Juventus, dove dopo due stagioni di ottimo livello che vedono la squadra di Torino sfiorare lo scudetto viene esonerato. Sembra che la carriera come allenatore abbia subito un contraccolpo, Ancelotti viene visto come un tecnico in grado di far giocare bene le proprie squadre ma non di vincere, l’occasione di smentire tutti gli viene offerta dal Milan al termine della stagione 2001/2002.

Sostituito un disastroso Fathi Therim, il tecnico di Reggiolo trascina il Milan al quarto posto ed alla qualificazione in Champions League anche grazie all’intuizione Pirlo regista di centrocampo. L’anno seguente è quello dell’affermazione: il Milan vince la Champions contro la Juventus e la Coppa Italia contro la Roma. Si tratta dell’inizio di un ciclo che vede il Milan in grado di vincere 2 Champions League, 2 Supercoppe Europee, 1 coppa Intercontinentale, 1 scudetto, 1 Coppa Italia e 1 Supercoppa Italiana. La fortunata parentesi milanista si conclude nel 2008 ed inizia un periodo di peregrinazioni in giro per l’Europa che lo vedono prima sulla Panchina del Chelsea, poi su quella del Paris Saint Germain, quindi su quella del Real Madrid e su quella del Bayern Monaco. In tutte queste esperienze Ancelotti riesce a vincere il campionato e le coppe nazionali, ma il suo più grande merito è quello di aver riportato il Real Madrid a vincere una Champions League dopo 11 anni di astinenza.