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Vincita al SuperEnalotto: chi è il fortunato vincitore di Caltanissetta?

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vincita SuperEnalotto

Chi è il fortunato di Caltanissetta che ha totalizzato la vincita al SuperEnalotto di 130 milioni di euro? 

Una vincita al SuperEnalotto bestiale, davvero da record. Un numero di soldi inimmaginabile, perfino da contare. Ci pensate cosa può voler dire aver vinto 130 milioni di euro? Probabilmente ci starà pensando in questo momento il fortunello di Caltanissetta che ieri sera ha totalizzato la vincita record al SuperEnalotto, la quinta di sempre in Italia. Sei numeri, uno dietro l’altro, che vengono fuori magicamente. Le possibilità che su 90 numeri escano proprio i 6 che hai scelto sono davvero infinitesimali, eppure di tanto in tanto succede. E quando non succede da un po’ i jackpot sono davvero da favola. Stavolta la vincita al SuperEnalotto da incorniciare è finita in Sicilia, una regione che da sempre non è fra le più ricche d’Italia, in una città, Caltanissetta, che non naviga certo nell’oro. La speranza è che questa cifra possa aver cambiato la vita a qualcuno che ne aveva davvero bisogno, invece di piovere sempre sul bagnato. Chiunque sia, comunque, augurissimi a lui o a lei!

Vincita al Superenalotto record: chi è il fortunato di Caltanissetta?

E da circa 24 ore a questa parte a Caltanissetta non si fa che chiedersi chi sia il Gastone che ha beccato la vincita al SuperEnalotto, con un colpo di fortuna davvero strabiliante. Per il momento, come spesso accade, il vincitore del 6 al SuperEnalotto non si è ancora fatto vivo, e quindi a diventare “famosi” sono i titolari della ricevitoria in cui è stata giocata la schedina vincente. Fabrizio Sunseri e Sabrina Savarino, marito e moglie, titolari dell’edicola “Totip Tris Uno” che ha visto nascere il nuovo milionario. Anche loro sono a caccia del Mister X (o Miss X, potrebbe essere anche una donna). Il cerchio si stringe attorno agli abitanti della cittadina, anche se, come assicurano Fabrizio e Sabrina, “da noi passano anche parecchi forestieri”. Ma la clientela abituale è formata da gente comune: “In genere sono studenti, pensionati, casalinghe, impiegati del tribunale, gente comune che gioca schedine spesso di pochi euro”, racconta Sabrina, che svela orario e giorno della giocata: “Erano le 8.30 di martedì mattina. A quell’ora da noi di solito c’è chiunque, abbiamo un grande afflusso a prima mattina”. Per il momento l’autore dell’incredibile vincita al SuperEnalotto mantiene il più stretto riserbo, eppure i due titolari della ricevitoria hanno scoperto una cosa poco piacevole: “Pensavamo che vincendo 130 milioni, qualcosa alla ricevitoria sarebbe spettato dalla Sisal. Invece ci hanno detto che non ci spetta nulla. Peccato. Intanto abbiamo brindato al vincitore, sperando che almeno lui possa essere generoso con noi”.