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Ritrovata una tartaruga azzannatrice nel napoletano: è la seconda in 24 ore

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tartaruga azzannatrice

Una tartaruga azzannatrice è stata trovata in un parco in provincia di Napoli, a Pomigliano d’Arco. All’interno della villa comunale di Pomigliano è stato rinvenuto un esemplare di Chelydra serpertina, una tartaruga considerata pericolosa e ribattezzata come “tartaruga azzannatrice”. Si tratta di un animale che è considerato come pericoloso per la pubblica incolumità, in quanto i suoi morsi potrebbero addirittura staccare le dita a una persona adulta. Ovviamente è vietato possederla e tenerla in giro, pertanto non appena è stata avvistata all’interno del parco pubblico di Pomigliano d’Arco, ‘Giovanni Paolo II’, è scattata la chiamata ai carabinieri forestali del nucleo per la tutela delle specie di flora e fauna selvatiche in via d’estinzione, che l’hanno prontamente recuperata.

Non è l’unica “tartaruga azzannatrice” ritrovata: ne è stata rinvenuta un’altra a Castiglione d’Adda, in provincia di Lodi, dopo che ignoti l’avevano abbandonata in un fosso, trovata durante dei lavori idraulici vicino al corso d’acqua ‘Spagna’. Pesa 8,5 kg, è lunga 35 centimetri ed è una delle più grandi testuggini di quella specie mai sequestrati in Italia.

Cos’è la “tartaruga azzannatrice” ritrovata a Pomigliano e Castiglione

La cosiddetta “tartaruga azzannatrice“, altrimenti nota come chelydra serpentina, è una particolare specie di tartaruga originaria del Nord America. Anche per questo si pensa sia stata importata illegalmente nel territorio nazionale. La tartaruga azzannatrice che è stata ritrovata fa parte di una specie selvatica che non può essere detenuta né commercializzata, in quanto costituisce pericolo per la salute e l’incolumità pubblica. La Chelydra serpertina è una delle tartarughe d’acqua dolce più grandi: la parte superiore del guscio può raggiungere i 48 centimetri e il suo peso varia dai 4,5 ai 6 chili, anche se alcuni esemplari allevati in cattività sono arrivati a pesare 34 chili. Di solito la Chelydra si ritrova in acque stagnanti con fondo melmoso e ricche di vegetazione. Quando è fuori dall’acqua però è pericolosissima: un suo morso potrebbe staccarvi un dito.