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MUSICA: Intervista esclusiva a Celeste

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Celeste è una giovane cantautrice siciliana. Il 10 giugno è uscito il suo singolo Once a day, che anticipa il disco d’esordio in uscita a settembre.

 

Seppur giovanissima, i modelli di Celeste sono Mina, Nina Simone e Ella Fitzgerald.

 

Per saperne di più sul suo mondo musicale, l’abbiamo intervista.

 

Ecco cosa ci ha rivelato Celeste…

 

Partiamo dalle origini… quando hai iniziato a interessarti alla musica?

 

Già da bambina amavo sentire musica e cantare. Mi ricordo che ero piccolissima quando mio padre mi regalò un mangianastri e ascoltavo Mina con le mie musicassette.

 

Raccontaci un po’ del tuo percorso artistico…

 

I miei genitori hanno notato subito questo mio interesse e mi hanno portato in una scuola di musica, poi ho preso lezioni di canto e, crescendo, la mia passione per la musica l’ho accompagnata alle mie ricerche personali. All’età di 13 anni ho partecipato al programma televisivo “Io canto” su Canale 5 e poi ho fatto piccoli concerti, lavorando sempre nel mondo della musica. Adesso mi sto dedicando alla realizzazione del mio album che uscirà a settembre.

 

Aspirare al successo mondiale è importante per un cantante, ma quanto è difficile perfezionare la propria identità e credibilità artistica?

 

Può essere importante per un cantante aspirare al successo internazionale, però nel mio caso io non riesco minimamente a fare questo ragionamento in modo concreto, posso si come una bambina sognare, immaginarmi conosciuta in tutta il mondo, ma non ho questo come obiettivo o come parte di un piano nella mia vita oggi. Parlando adesso di perfezionare la propria identità e credibilità artistica, siamo in un guaio totale, perché questo è veramente su cui devo lavorare tanto, tanto, tanto, per riuscire ad avere una credibilità artistica e una mia identità; siccome questo non è un sogno ma una realtà dura e perenne da realizzare, devo fare questo ogni giorno e in modo molto intensivo, così la parola difficile sembra solo il primo accordo di questa canzone.

 

Le tue muse ispiratrici?

 

Mina, Ella Fiztgerald, Ornella Vanoni, Nina Simone, Marisa Monte.

 

Tra le tue esperienze e partecipazioni, quali ricordi con maggiore entusiasmo?

 

Volevo citare due momenti molto diversi, però entrambi vissuti con grande entusiasmo: uno quando ero molto emozionata ed entusiasta di cantare insieme a Claudio Baglioni nel duetto “Solo”, era una cosa che succedeva dentro di me; un secondo momento è stato quando in una serata dove io cantavo per poche persone di diverse nazionalità in una casa privata, era così magico vedere e sentire l’emozione che manifestavano mentre io interpretavo le mie canzoni.

 

Il mood di Once a day è malinconico perché rispecchia i sentimenti di due amanti che non aspettano altro che incontrarsi. Ma cos’è per te l’amore?

 

Prima di tutto io volevo dire che per me l’amore è una cosa che si apprende, non si nasce con questo sentimento pronto. Piano piano in ogni relazione con la madre, il padre, i fratelli, gli amici ecc… si vivono esperienze che formeranno un concetto, però che non sarà mai fisso, sarà sempre dinamico, in ogni fase della nostra vita avrà un significato diverso. La cosa incredibile è che quando tu senti una canzone, anche se sei piccolo, o quando tu guardi un film o leggi un libro, tutte queste emozioni sono veramente vissute, il corpo soffre, la mente apprende e la gente si trasforma; quindi io con i miei 18 anni non ho una grande storia di amore vissuta, però ho tanta esperienza emozionale vissuta dentro questo tema, vuol dire che l’amore per me è già stranamente più grande di ciò che io conosco e per non scappare dalla tua domanda, l’amore per me deve portare molta allegria.

 

Progetti futuri?

 

Adesso il mio progetto futuro è essere totalmente concentrata nella costruzione e uscita  del mio album.

 

Silvia Casini

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