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Gravidanza: che cosa accade nella mente di una donna?

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La gravidanza rappresenta una delle fasi più importanti nella vita di una donna, caratterizzata da un susseguirsi di esperienze emotive e di profondi cambiamenti,  che investono diverse aree:  quella fisiologica, quella emotiva e quella psicologica.

A livello fisiologico le modificazioni ormonali che accompagnano i 9 mesi di gestazione risultano fondamentali affinchè il corpo si modifichi per accogliere il feto e per preparare  la futura mamma ad affrontare al meglio il momento del parto prima, e dell’allattamento poi.

Anche se generalmente la gravidanza, il parto e l’allattamento vengono considerati come una conseguenza naturale l’uno dell’altro, in realtà sono momenti distinti dal punto di vista psicologico ed ormonale. Si riflette poco su quanto la gravidanza rappresenti un vero e proprio rito di passaggio per la donna, che si trova a cambiare il suo  status, da figlia a madre. Entrare ed “acquisire” il ruolo di madre significa essere capaci di stabilire legami di cura e protezione nei confronti di un’altra persona che dipende totalmente da noi.
E’ possibile rintracciare, all’interno dei 9 mesi gestazionali, tre distinte fasi psicologiche, molto diverse tra loro.

settimane-di-gravidanzaLe fasi psicologiche della gravidanza

Primo trimestre

E’ il momento della scoperta, che però  a volte può essere associato ad un vero e proprio shock e alla necessità di trovare un nuovo equilibrio. I vari e veloci cambiamenti ormonali (nausea, stanchezza e cambiamenti dell’umore) creano alcune difficoltà. Le donne si lasciano vincere dall’ansia nei confronti di se stesse e del proprio corpo, che cambia forma, peso e con l’ambiente circostante.
In questa fase è l’ansia che fa da padrona, con tutte le preoccupazioni connesse allo stato di salute del proprio bambino (malformazioni genetiche).
Ecco perché è fondamentale, per la futura mamma, farsi seguire in questo periodo e per i mesi successivi, da medici che sappiano trovare risposte valide alle domande, alle paure e ai dubbi. E’ anche importante farsi sostenere da persone che sappiano accogliere ed ascoltare tutte queste preoccupazioni, senza giudicare.

Secondo trimestre

Rispetto al precedente, questo è un periodo, più “calmo” dove è possibile riflettere più serenamente sull’idea di diventare genitore. Scompaiono i timori e le paure sperimentate nel trimestre precedente, e lo stesso stato fisico della mamma migliora ritrovando benessere ed energia. Compaiono i primi movimenti del bambino all’interno del corpo materno, rendendolo  “vero e reale” , si inizia a fantasticare su come sarà fisicamente  il piccolo e a chi assomiglierà. Questi primi sussulti sono fondamentali in quanto gettano le basi alla formazione del legame affettivo che lega la madre al proprio bambino.

Terzo trimestre

In quest’ultima fase si assiste nuovamente ad un alternarsi di sentimenti ed emozioni.
Il corpo della futura mamma diventa sempre più ingombrante ed il momento del parto diventa sempre più presente nella mente della donna, ma se da un lato questo momento è vissuto con forte ansia per la paura di poter soffrire durante il parto, dall’altro è fonte di enorme gioia per poter finalmente conoscere il proprio bambino. In questi nove mesi i genitori si sono costruiti un’idea del “bambino immaginario”. Con il parto incontreranno il “bambino reale”, che molto spesso risulta diverso da quello immaginato, e questo porta con sé alcuni sconvolgimenti che hanno bisogno di tempo e di elaborazione.
Per attenuare questi sentimenti di paura e preoccupazione molto utili sono i corsi di preparazione al parto. Ma è soprattutto importante che la futura mamma possa contare sul supporto e sull’aiuto di un  partner empatico ed accogliente che l’aiuti a sentirsi forte e capita nell’affrontare i cambiamenti legati alla gravidanza.

 

Teresa Benedetti

teresabenedetti@yahoo.it

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