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Migranti sull'isola di Lesbo (Getty Images)
Migranti sull’isola di Lesbo (Getty Images)

Mentre l’emergenza di migranti e rifugiati si fa sempre più grave, l’Unione europea tenta l’accordo con la Turchia per contenerla. I capi di Stato e di governo della Ue sono da ieri riuniti in Consiglio europeo a Bruxelles. Oggi è la seconda giornata di vertice e pare che i 28 Paesi abbiamo trovato una posizione comune, anche se non ancora formalizzata, nel negoziato con la Turchia. Al presidente del Consiglio europeo Donald Tusk è stato conferito il mandato per trattare con il premier turco Ahmet Davutoglu. “Oggi continueremo le consultazioni e sono sicuro che raggiungeremo i nostri obiettivi di aiutare i rifugiati e di rafforzare le relazioni Ue-Turchia”, ha dichiarato il premier turco. “Per noi aiutare i rifugiati non è una questione di mercanteggiamento ma di valori, di valori umanitari ed europei”., ha aggiunto Davutoglu, ricordando che la Turchia ha già “accolto 2,7 milioni di rifugiati senza assistenza significativa di nessuno”. L’Unione europea vuole riportare in Turchia tutti i migranti e richiedenti asilo arrivati in Grecia. Dal canto suo la Turchia chiede maggiore impegno sui tre miliardi di euro di finanziamenti che le ha promesso la Ue per la gestione dei migranti e sull’apertura delle procedure per l’adesione all’Unione europea. Le trattative, come hanno ammesso Merkel e Hollande, non saranno facili, soprattutto per il veto di Cipro all’ingresso della Turchia nella Ue. C’è poi il capitolo sul rispetto dei diritti umani e della libertà di stampa nel Paese.