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Virus Zika: le ultime notizie sull’emergenza

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A seguito della dichiarazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità di “Emergenza Internazionale di Salute Pubblica” per il virus Zika, ecco le ultime notizie sulla diffusione del virus. I particolari da CheDonna.it.

Aedes aegypti, la zanzara responsabile della diffusione del virus Zika (MARVIN RECINOS/AFP/Getty Images)
Aedes aegypti, la zanzara responsabile della diffusione del virus Zika (MARVIN RECINOS/AFP/Getty Images)

Il Comitato di emergenza dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, riunitosi a Ginevra lo scorso 1° febbraio, ha deciso di dichiarare l’emergenza internazionale di salute per pubblica per il virus Zika, che si sta diffondendo a macchia d’olio in America Latina. Una emergenza analoga a quella era stata lanciata nel 2014 per il virus Ebola, anche se Zika non è altrettanto pericoloso. La decisione è stata presa dall’Oms a seguito del moltiplicarsi di casi di microcefalia nei feti e nei neonati di donne che erano state contagiate sul virus, soprattutto in Brasile, dove si è registrato un aumento anomalo di neonati microcefali. Una decisione dettata dalla prudenza, perché il legame tra il virus e la microcefalia deve essere ancora scientificamente provato.

Nel frattempo, crescono i casi di contagio da Zika tra i viaggiatori occidentali in America Latina. Negli Stati Uniti si sono registrati diversi casi in Texas e due a New York. Inoltre in Texas, una persona è stata contagiata dal virus dopo aver avuto un rapporto sessuale con un’altra che era appena tornata da un viaggio in Venezuela, uno dei Paesi più colpiti dal virus e dove il viaggiatore era stato a sua volta infettato. La trasmissione per via sessuale è una novità, poiché finora il virus Zika era stato trasmesso solo con la puntura di una zanzara, la Aedes aegypti. Secondo le autorità sanitarie di Dallas potrebbe essere la prima volta che si accerta che Zika possa essere trasmesso anche sessualmente.

Mentre le autorità sanitarie di tutto il mondo sconsigliano alle donne incinte di viaggiare nei Paesi delle Americhe colpite dal virus, tra le aziende farmaceutiche mondiali è scattata la corsa al vaccino. Una priorità come ha sottolineato anche il presidente Usa Barack Obama.

L’Unicef dal canto suo ha lanciato un appello per raccogliere 9 milioni di dollari per programmi destinati a limitare la diffusione del virus Zika e mitigare il suo impatto sui neonati e le loro famiglie in tutta la regione dell’America Latina e dei Caraibi. In questi Paesi la priorità è limitare la diffusione del virus anche attraverso la disinfestazione dalle zanzare responsabili del contagio. Inoltre, occorre finanziare la ricerca scientifica per accertare il legame fra il virus e la malformazione al cervello causata dalla microcefalia che colpisce i feti.

I Paesi in cui al momento sono in corso epidemie del virus Zika a rapida evoluzione e che sono sconsigliati alle donne incinte sono: Colombia, Brasile, Suriname, El Salvador, Guiana Francese, Honduras, Martinica, Messico, Panama, Paraguay, Venezuela, a cui si sono aggiunti Costarica, Nicaragua, isole Samoa e Curacao.

Dal Brasile, il Paese più colpito, soprattutto per i casi di microcefalia, le autorità fanno sapere che le Olimpiadi in programma per il prossimo agosto non sono a rischio.

Cos’è il virus Zika

Il virus Zika viene trasmesso attraverso le zanzare della specie Aedes aegypti ed è stato isolato per la prima volta nel 1947, in Uganda, in una scimmia della foresta di Zika, da cui ha preso il nome. Finora il virus, per il quale non esiste un vaccino, aveva causato solo piccole epidemie in alcune regioni africane e del sudest asiatico, senza destare particolari preoccupazioni. Solo un quinto delle persone colpite si ammalava e in genere Zika dava solo un po’ di febbre, alcune eruzioni cutanee, dolori articolari e arrossamento degli occhi. Sintomi molti simili a quelli influenzali.

Informazioni sul virus Zika sul sito web del Ministero della Salute: Virus Zika e microcefalia, emergenza internazionale di salute pubblica.