Home Salute e Benessere

La camminata lenta possibile segno dell’Alzheimer

CONDIVIDI

Negli anziani una camminata lenta potrebbe essere sintomo dell’arrivo dell’Alzheimer. I particolari da CheDonna.it.

anzianiL’Alzheimer è la malattia neurodegenerativa che colpisce di solito in tarda età e che costituisce il terrore di molti. Perdita della memoria, del senso di sé e dell’autocontrollo, fino alla morte, sono il dramma che nessuno vorrebbe per sé né per i propri cari.

Da anni si studiano gli effetti e le cause di questa terribile malattia per cercare di prevenirla in tempo e ridurne gli effetti devastanti. Nuove ricerche scientifiche stanno scoprendo i segnali che precedono il manifestarsi dell’Alzheimer.

Tra questi c’è uno studio del Centre Hospitalier Universitaire di Tolosa, in Francia, che ha scoperto che una camminata lenta nelle persone anziane può essere il segnale dell’arrivo dell’Alzheimer. Certo gli anziani di solito si muovo più lentamente, ma un rallentamento eccessivo o anomalo potrebbe essere la spia di qualcosa di più grave del normale decadimento dovuto al passare degli anni.

I ricercatori francesi esaminato 128 persone con un’età media di 76 anni che non avevano demenze, ma che presentavano problemi di memoria. GLi anziani sono stati sottoposti ad uno screening con scansione dei cervelli, misurando i livelli di proteina beta-amiloide, un precursore dell’Alzheimer. Gli scienziati hanno scoperto una stretta correlazione con la velocità media della camminata: più un anziano si spostava lentamente, più alti risultavano i livelli di beta-amiloide nel cervello.

Quindi i disturbi dell’andatura negli anziani, come quelli della memoria, potrebbero essere il segale della malattia “prima che le persone mostrino i sintomi clinici”, ha spiegato Natalia del Campo, che ha condotto lo studio presso il centro dell’Università di Tolosa.

Ovviamente bisogna indagare di più sul fenomeno, su come si manifesta e sulle correlazioni tra camminata e morbo di Alzheimer. Serve ancora un lungo lavoro per determinare “se l’accumulo di beta-amiloide, che è una delle caratteristiche della malattia di Alzheimer, conduce direttamente al rallentamento dell’andatura e se questo potrebbe giocare un ruolo importante nel processo diagnostico”, ha spiegato Louise Walker dell’Alzheimer Society.

In ogni caso, la scoperta degli scienziati dell’Università di Tolosa potrebbe aiutare la diagnosi dell’Alzheimer, perché un rallentamento della camminata potrebbe segnalare cambiamenti nel cervello prima della comparsa dei sintomi della malattia.