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LIBRI: ‘Febbre all’alba’

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Péter Gárdos sarà in Italia in occasione dell’uscita del suo romanzo Febbre all’alba edito da Bompiani.

Un romanzo d’esordio in corso di traduzione in 30 paesi. Una storia vera. Una storia d’amore piena di humor, un inno alla vita.

Il nuovo film di Péter Gardos è in corso di distribuzione in tutti i maggiori paesi.

Péter Gardos racconta la straordinaria storia dell’amore fra i suoi genitori, ebrei ungheresi sopravvissuti ai lager:

si conobbero per lettera (e per caso) mentre si rimettevano in salute in Svezia.

Giovedì 26 novembre, ore 18.30 Péter Gárdos sarà al Circolo dei Lettori di Milano Fondazione Pini – Corso Garibaldi, 2. La presentazione del suo romanzo è a cura di Laura Lepri.

Il libro uscirà in libreria il 26 novembre.

Ecco un breve estratto:

“Mi ha frainteso. Io sto cercando moglie. Vorrei sposarmi.”

Spiegò mio padre, battendo le palpebre, con il sorriso sulle labbra. L’aveva detto, finalmente.

Si appoggiò allo schienale e attese la reazione.

Il primario corrugò la fronte.

“Non avrò saputo esprimermi bene in ungherese. Lei ha circa sei mesi di vita. Questo è il tempo che le rimane, Miklós.”

“L’ho capito perfettamente, signor primario.”

Trama

Nel luglio del 1945 un sopravvissuto della Seconda guerra mondiale raggiunge un campo profughi in Svezia. È ridotto pelle e ossa, ormai allo stremo dopo gli anni del conflitto, e nonostante i medici gli dicano che ha pochi mesi di vita, Miklós, questo il suo nome, non si arrende. Sceglie di vivere.

Compila una lista di 117 giovani donne, ungheresi come lui, che hanno trovato asilo in un altro campo profughi svedese e invia a ognuna di loro lettere elegantemente scritte a mano. Di una cosa è certo: una di loro diventerà sua moglie…

Ispirato dalle incredibili, divertenti lettere del padre dell’autore, Febbre all’alba è una storia meravigliosa sulla speranza e sulla sorprendente forza che ogni uomo, anche nei momenti più bui, sa trarre dal desiderio di vivere e amare.

Peter Gardos (Budapest, 1948) è un regista ungherese di film e documentari per cinema e televisione. Tra questi: La bambola di porcellana, Crimine impunito, Coqueluche.