Carni cancerogene: la precisazione del Ministero della Salute

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Dal Ministero della Salute una precisazione sul recente allarme sulle carni cancerogene a seguito delle nuove classificazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Carne (Thinkstock)
Carne (Thinkstock)

Nei giorni scorsi l’Agenzia Internazionale per la ricerca sul cancro, International Agency for Research on Cancer (IARC), dell’Oms ha pubblicato un documento sulla rivista scientifica The Lancet Oncology in cui annunciava l’inserimento delle carni rosse lavorate, come salsicce, wurstel e insaccati, nel gruppo 1 delle sostanze che causano il cancro a pericolosità più alta, come il fumo e il benzene. Le carni rosse in genere sono state invece inserite nel gruppo 2, quello delle sostanze “probabilmente cancerogene”.

La notizia ha subito destato allarmi e anche tante polemiche. Com’è possibile che il solo consumo di carni trattate possa causare da solo il cancro? Nei Paesi o nelle regioni dove è abituale il consumo di salumi, pensiamo alla nostra Emilia Romagna, dovrebbe essere una strage!

Poco dopo la diffusione della notizia allarmante, infatti, sono arrivate le precisazioni degli oncologi.

Carmine Pinto, il presidente dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom) ha precisato:

“Quando leggiamo che una sostanza o un agente è stato inserito in uno degli elenchi non è il caso di farsi prendere dal panico. È necessario capire quali sono i reali margini di rischio e sapere non solo in che lista si trova una certa sostanza, ma anche quali sono i dosaggi e la durata d’esposizione oltre le quali il rischio diventa reale e non solo teorico”.

“L’Oms dice cose che in gran parte già sappiamo – ha aggiunto il professore -, e nessuno si sogna di vietare il consumo di carne: come per tutti gli alimenti, serve equilibrio. Gli studi sugli insaccati hanno indotto gli esperti a collocarli nel gruppo più a rischio perché se ne è appurata la cancerogenicità, soprattutto per via di nitrati e nitriti, i conservanti che vengono utilizzati”. Ma “oggi si usano molto meno questi conservanti tossici”.

Ora arriva anche la precisazione del Ministero della Salute italiano. Il ministro Beatrice Lorenzin ha dichiarato:

In Italia abbiamo un sistema di lavorazione delle carni di altissimo livello e qualità. Le ricerche non devono spaventare”

Inoltre, in Italia abbiamo una “marcia in più” grazie alla Dieta Mediterranea, “patrimonio dell’umanità”.Lorenzin ha aggiunto:

“È molto difficile spiegare le procedure del dibattito all’interno dell’Oms e siamo ancora in una fase di studi preliminari, non di raccomandazioni. Bisogna leggere molto bene il documento dell’Oms, che parla ovviamente delle diverse componenti all’interno delle carni processate, come ad esempio i conservanti”.

“Noi – ha detto ancora il ministro – abbiamo un sistema industriale tra i più avanzati del mondo, siamo tra quelli che hanno un regime più ristretto” sui conservanti e sale.

Il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina dal canto suo ha invitato a non “generalizzare e cadere in allarmismi”:

“Dobbiamo continuare il lavoro di educazione alimentare portato avanti anche nei sei mesi di Expo”.