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Strage di Aurora: il killer evita la pena di morte

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E’ stata inflitta la pena a James Holmes per la strage al cinema di Aurora.

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A metà luglio James Holmes, l’uomo che nell’estate del 2012 seminò morte e terrore nel cinema di Aurora, nei pressi di Denver, in Colorado, era già stato riconosciuto colpevole dalla giuria nel processo contro di lui. Ora è arrivato il verdetto con la pena. La notizia da CheDonna.it

La condanna per l’autore della strage di Aurora

James Holmes rischiava la pena di morte per la strage al cinema di Aurora, cittadina del Colorado, dove una sera di fine luglio del 2012 fece irruzione mascherato da Jocker e si mise a sparare all’impazzata contro il pubblico in sala. Sullo schermo era in corso la proiezione del film “Batman – The Dark Night Rises“. Era una prima e il cinema era molto affollato, di giovani, adulti e bambini. Fu una strage: 12 persone rimasero uccise mentre 70 furono i feriti.

L’ennesima pagina nera delle stragi della follia negli Stati Uniti e delle armi facili. Dopo tre anni di indagini e processi, James Holmes è stato prima riconosciuto colpevole dalla giuria popolare, che poi gli ha inflitto la pena, con la condanna definitiva. A sorpresa, Holmes non è stato condannato alla pena di morte, come molti si aspettavano, ma all’ergastolo. Nel verdetto viene tuttavia stabilito che non potrà uscire sulla parola. L’ergastolo dunque sarà effettivo.

La pubblica accusa aveva chiesto la pena di morte con iniezione letale, mentre la difesa di James Holmes ha sempre sostenuto che il giovane fosse affetto da disturbi mentali, per la precisione da schizofrenia.

Affinché una persona sia condannata a morte occorre il consenso unanime di tutti e dodici i giurati che compongono la giuria di un processo. Un consenso che però non è stato raggiunto, hanno spiegato gli stessi giurati, per questo motivo è stata inflitta a Holmes la pena dell’ergastolo.