Katrina, la donna tornata sulla spiaggia di Sousse per non darla vinta agli assassini

Photo by Jeff J Mitchell/Getty Images

Quella posa in ginocchio, tra lacrime e fiori, è diventata una sorta di manifesto, l’icona di una terra sofferente ma non disposta ad arrendersi.

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CheDonna.it vi racconta la storia di Katrina, turista tedesca scampata all’attacco della spiaggia di Sousse e tornata su quella sabbia per diremo al terrorismo.

Perché tornare sulla spiaggia del terrore?

Katrina, 34 anni, ingegnere. La voglia di condividere una settimana di relax e vacanza con la mamma l’avevano portata sulla spiaggia di Sousse, in Tunisia, proprio là dove alcuni giorni fa un gruppo di terroristi è approdato armi in pugno commettendo una vera e propria strage.

La maggior parte dei fortunati sopravvissuti ha fatto le valigie e si è diretta in lacrime verso l’aeroporto, desiderosi di fuggire da quell’orrore e tornare a casa. Non Katrina però. Lei invece, dopo ore di lacrime, è uscita dalla propria camera, si è recata da un fioraio, ha comprato delle rose ed è tornata lì, proprio su quella spiaggia. Perché? Ce lo spiega Katrina.

Volevo urlare ai terroristi: “Non abbiamo paura di voi e non ci farete abbassare la testa”. Per questo sono andata dal fioraio, ho comprato delle rose e le ho portate nel luogo da dove ero scappata… i miei vicini di ombrellone non ce l’hanno fatta. E come loro, tanti altri. Non li dimenticherò mai. Li porterò sempre nel mio cuore.

Un gesto di inusuale coraggio e forza d’animo, quello di una donna che ha deciso di dire no al potere del terrore, di non consentire a chi agisce in nome di principi quantomeno oscuri di avere la meglio. “Dobbiamo opporci ai signori del male con il coraggio di chi sa di essere dalla parte giusta” ha detto Katrina e noi non possiamo he essere d’accordo.

Forse non tutti avremo il coraggio di questa donna (molto più umano fuggire da luoghi in cui la morte sembra drammaticamente vicina) ma senza dubbio possiamo lasciarci ispirare da lei, da quelle lacrime così cariche di forza che hanno già commosso il Pianeta.