Attentato in Tunisia: il terrorista lavorava come animatore

L’autore della strage sulla spiaggia di Sousse, in Tunisia, avrebbe lavorato come animatore in uno dei resort colpiti.

Un soldato controlla una spiaggia in Tunisia (KENZO TRIBOUILLARD/AFP/Getty Images)
Un soldato controlla una spiaggia in Tunisia (KENZO TRIBOUILLARD/AFP/Getty Images)

Si chiama Seifeddine Rezgui ed era uno studente di 24 anni l’attentatore che venerdì scorso ha seminato il terrore sulla spiaggia di Sousse, in Tunisia, uccidendo 38 persone, per la maggior parte turisti britannici, in quello che è stato un vero e proprio venerdì di sangue in tutto il mondo, preceduto dall’attentato ad un impianto di gas vicino a Lione, in Francia, e accompagnato dagli attentati in Somalia e in Kuwait. Ora si viene a sapere che il giovane passato alla lotta armata della jihad islamica, oltre ad essere stato un break-dancer come risulta da un video pubblicato su YouTube, avrebbe lavorato come animatore in uno dei resort della strage. Gli ultimi sviluppi da CheDonna.it.

Strage di Sousse: il terrorista lavorava come animatore

Stando alle ultime notizie, il terrorista che ha compiuto l’attentato in Tunisia, il 27 giugno, con la strage sulla spiaggia di Sousse davanti a due resort di lusso, avrebbe lavorato in passato come animatore in uno di essi, all’Hotel Riu Imperial. Un’informazione trapelata dal Ministro del turismo tunisino, Selma Elloumi Rekik, riferendo che il giovane aveva già fatto l’animatore in alcuni villaggi turistici della zona e forse anche in uno degli hotel della strage, per questo sapeva muoversi nella struttura. La direzione dell’Hotel Riu Imperial ha tuttavia negato che Seifeddine Rezgui avesse lavorato presso di loro.

Intanto, sono emersi nuovi dettagli dalla strage di venerdì scorso. Sulla dinamica dell’attentato, il ministro del Turismo ha spiegato che il giovane “non era solo e non è arrivato dal mare, bensì con un’utilitaria”. In mare è stato recuperato il suo telefonino.

Mentre la polizia tunisina è alla ricerca dei complici dell’attentatore, sono stati sentiti il padre e tre dei suoi compagni di stanza all’università di Kairouane dove Seifeddine Rezgui studiava. Il padre, Hakim Rezgui, ha detto di essere scioccato dal gesto del figlio. La polizia ha anche arrestato sette persone sospettate di appartenere ad una cellula terroristica legata al giovane. Tra questi sette sospettati, due sono stati arrestati a Sousse, uno a Tunisi e un altro a Kasserine, gli altri tre sono stati arrestati domenica.

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