Donatore di sangue salva 2 milioni di bambini

Un signore australiano ha salvato tantissimi bambini grazie alle sue donazioni di sangue.

Donazione di sangue (Chris Stein/AFP/Getty Images)
Donazione di sangue (Chris Stein/AFP/Getty Images)

Una storia starordinaria e commovente che ci viene dall’Australia. Ve la racconta CheDonna.it.

Eccezionale donazione di sangue in Australia

Si chiama James Harrison ed è un anziano signore di 78 anni che viene dall’Australia. L’uomo è un donatore di sangue fin da giovanissimo, dopo un intervento chirurgico che gli ha salvato la vita e durante il quale ha subito una trasfusione di ben 13 litri di sangue. Per esprimere la propria gratitudine per essere sopravvissuto, James Harrison ha deciso a sua volta di donare il sangue per salvare altre vite umane. Durante i prelievi, i medici australiani hanno scoperto che il sangue dell’uomo conteneva uno speciale e rarissimo anticorpo che previene la malattia Rh, quella che provoca seri problemi se una donna incinta ha il fattore Rh del sangue diverso da quello del bimbo che porta in grembo. Ad esempio una mamma con gruppo sanguigno Rh negativo e il suo bambino con Rh positivo. In presenza della malattia, il sistema immunitario della donna può attaccare le cellule del feto, fino a provocare l’aborto nei casi più gravi.

I ricercatori australiani hanno scoperto nel 1967 che il sangue di James Harrison conteneva l’anitcorpo per prevenire questa malattia grave, così le donazioni di sangue sono continuate e sono state monitorate. Lo stesso Harrison ha lavorato con i medici australiani per sviluppare una cura, che ora viene usata per prevenire la malattia Rh in tutto il mondo. Questo ha consentito di salvare la vita a oltre due milioni di bambini. Grazie alle sue oltre mille donazioni di sangue, James Harrison si è meritato il soprannome di “uomo dal braccio d’oro”. La sua storia è stata raccontata in un servizio della Cnn.

Tra pochi giorni, il 14 giugno, si celebra la Giornata mondiale dei donatori di sangue, indetta dall’Organizzazione mondiale della Sanità. L’Organizzazione ha ricordato che nel mondo sono effettuate ogni anno 108 milioni di donazioni di sangue, ma metà avvengono nei Paesi avanzati, che hanno solo il 18% della richiesta. Maggiore bisogno di sangue lo hanno i Paesi in via di sviluppo e l’obiettivo dell’Oms è che tutti i Paesi del mondo diventino autosufficienti entro il 2020.

La curiosità: nonostante James Harrison si sia sottoposto a numerosissimi prelievi di sangue, ancora dopo tutti questi anni continua ad avere paura degli aghi e ha confidato alla Cnn che non guarda mai il suo braccio quando gli viene infilato l’ago: “Guardo il soffitto o l’infermiera, ma non riesco a guardare il sangue”, ha confessato.

 

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