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Francia: assolto produttore di foie gras denunciato per “atti di crudeltà”. Delusione animalisti

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Il produttore di foie gras Ernest Soulard è stato assolto dai giudici del tribunale la Roche-sur-Yon dall’accusa di “atti di crudeltà“, presentata dall’associazione animalista L214, che aveva denunciato il produttore per “sevizie e atti crudeli nei riguardi degli animali” e per “maltrattamenti”.

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L’associazione nell’ottobre del 2013 aveva diffuso un video sulle condizioni di “gavage” ovvero l’ingozzamento forzato delle anatre nelle fattorie che lavorano per il  marchio Soulard.

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Prima della sentenza, la portavoce dell’associazione aveva evidenziato l’importanza della sentenza che nel caso fosse stata accolta la denuncia che avrebbe creato un precedente e in tal caso poteva dare la possibilità di “discutere del fondamento e della legalità o meno di questa pratica”.

“E’ una sentenza deludente. Ma è solo una tappa di un lungo percorso con il quale si deve prendere coscienza della sofferenza dell’animale e del conseguente divieto della tecnica del gavage”, ha commentato il legale dell’associazione Hélène Thouy.
La portavoce di L214, Brigitte Gothière ha voluto ricordare che “in alcuni tipo di allevamenti gli animali sono ancora considerati come delle macchine per la produzione e laddove ci sono degli interessi particolari, gli animali possono solo che soffrire in silenzio e non contano nulla”.
“L’indifferenza delle istituzioni francesi nei riguardi di questi animali è esasperante. Il gavage- ha sottolineato la Gothière – è già stato condannato in altri stati e vietato in molti paesi”.

“Sino soddisfatto della sentenza e che la società Ernest Soulard è stata scagionata da ogni accusa. E’ stato dimostrato che le immagini mostrate nei video diffusi sulla rete erano state falsificate”, ha invece dichiarato al termine dell’udienza il direttore generale dell’azienda Roland Tonarelli, sottolineando che “anche se molte persone sono contrarie a questa tecnica di produzione è altrettanto vero che il gavage è legale”.

“Il benessere degli animale fa parte del nostro mestiere: un animali in buona salute comporta un buon prodotto”, ha poi aggiunto Tonarelli.