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Figli in provetta: Dolce e Gabbana replicano alle accuse del jet-set

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I due stilisti, Domenico Dolce e Stefano Gabbana, nella bufera mediatica dopo alcune affermazioni sui figli in provetta,  hanno rilasciato un’intervista alla Cnn con la quale replicano alle accuse che sono state sollevate da molte personalità del jet set come Elton John, Ricky Martin o Courtney Love, la moglie del defunto Kurt Cobain, che ha scritto sul suo profilo Twitter di voler bruciare i suoi capi di Dolce e Gabbana.

Dolce&Gabbana And Martini - Dance Art Garage

Gli stilisti hanno voluto far presente di non giudicare la fecondazione in vitro ma hanno voluto difendere il diritto di esprimere la loro propria opinione. Spiegando di rispettare il modo di vivere di tutti, compreso di coloro che decidono di avere bambini attraverso la fecondazione in vitro, Dolce e Gabbano hanno però sostenuto che “anche gli altri dovrebbero rispettare le differenze di opinione”.

“Boicottarci per cosa, perché non la pensiamo come voi? Siamo nel 2015, questo non è corretto. È medievale”, ha sostenuto Gabbano, aggiungendo che “ognuno deve scegliere ciò che vuole, questa è la democrazia”.

Dal canto suo Dolve ha invece spiegato come le sue posizioni derivino da un modo di pensare di una persona che proviene da una famiglia tradizionale siciliana: “Credo nella famiglia tradizionale. È impossibile cambiare la mia cultura, ma rispetto tutto il mondo e tutte le culture”.

Lo scandalo emerso sulle pagine di tutti i quotidiani che ha provocato le ire del cantante inglese Elton John è scaturito da un’intervista a Panorama, nella quale lo stilista ha parlato di “figli della chimica” e di “bambini sintetici”. Definizioni che non sono passate inosservate ad Elton John che sui social network ha lanciato l’hashtag #boycottDolceGabbana, commentando, “Come vi permettete di dire che i miei meravigliosi figli sono sintetici?” e dicendo ai due stilisti che si sarebbero dovuti “vergognare”.
“Noi amiamo le coppie gay. Noi siamo gay. Amiamo l’adozione gay. Ci piace tutto. Ma è solo una espressione di un personale punto di vista”, hanno voluto ribadire gli stilisti, sostenendo che non si tratta di una posizione con la quale insegnare alle persone come vivere la propria esistenza.

“Tutte le persone devono risolvere le cose parlando. Iniziamo a parlare, e il problema è risolto…”, sottolinea Dolce che in merito ad Elton John  ha voluto ricordare di amare le sue canzoni. Ma il cantante inglese ha utilizzando parole durissime e quasi più offensive delle definizioni utilizzate dai due stilisti, affermando senza mezze parole che “il vostro pensiero è arcaico e fuori tempo: proprio come le vostre creazioni di moda”.

Sul tema è anche intervenuto il leader di Sinistra, ecologia e Libertà (Sel) e governatore della Puglia, Nichi Vendola, che in un’intervista a Chi ha parlato dei suoi progetti futuri con il suo compagno da dieci anni, Ed Testa, con il quale non esclude la paternità: “Appena lasciato l’incarico di governatore rifletterò anche se affrontare la paternità o no: è un pensiero che riposa in un angolo della mia vita e che ho sempre rimandato. Sicuramente ho sempre amato il mondo dell’infanzia e vorrei scrivere un libro di filastrocche per bambini”.
“Da maggio tutto cambierà. Vorrei sposarmi con Ed. Ma solo se me lo chiederà! Ma non mi trasferirò in Canada come hanno detto: per un uomo del Sud come me fa troppo freddo”.