Come preparare lo yogurt in casa senza errori: ecco i problemi più comuni con la yogurtiera

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Fonte: Canva

Se ami il cibo fatto in casa ecco come preparare lo yogurt senza commettere errori: scopri i problemi più comuni quando usi la yogurtiera. 

Lo yogurt fatto in casa è una vera e propria delizia e in genere per prepararlo basta munirsi di una yogurtiera. Non sempre però i risultati che possiamo ottenere sono soddisfacenti.

Esistono infatti alcuni errori che possono pregiudicare la buona riuscita del nostro yogurt fatto in casa. Qualche esempio? Lo yogurt è venuto troppo liquido o di sapore troppo acido.

Scopriamo allora quali sono i più comuni errori da non commettere quando si prepara lo yogurt fatto in casa con la yogurtiera. E qualche consiglio per conservarlo al meglio.

Ecco gli errori più comuni quando si prepara lo yogurt in casa

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Per preparare lo yogurt fatto in casa abbiamo bisogno soltanto di 2 ingredienti: ovvero il latte e dei fermenti lattici vivi liofilizzati, altrimenti possiamo usare un vasetto di yogurt fresco.

Lo yogurt fatto in casa si basa essenzialmente sul processo di fermentazione e per realizzarlo possiamo avvalerci di una yogurtiera, uno strumento elettrico fatto appositamente per preparare questo benefico alimento. Oppure possiamo farlo senza di essa, ma in tal caso occorrerà rispettare tempistiche e temperature per prepararlo.

Se è da poco che abbiamo iniziato a produrre lo yogurt fatto in casa può capitare di incorrere in alcuni banali quanto comuni errori di preparazione.

A tal proposito vogliamo svelarti i problemi più comuni in cui puoi incorrere preparando lo yogurt fatto in casa con la yogurtiera.

1) Non leggere le istruzioni della propria yogurtiera. Uno dei problemi più comuni che possiamo riscontrare è quello di leggere in maniera frettolosa le istruzioni riportate nell’elettrodomestico. Infatti, ogni marca ha delle regole specifiche che vanno rispettate. Ad esempio in alcune yogurtiere i vasetti vanno tenuti aperti.

2) Yogurt acido. Se il sapore dello yogurt che abbiamo prodotto risulta acido dovremo provare a ridurre i tempi nella yogurtiera. Ad esempio da 8 a 7 ore. Più lo yogurt, infatti, sta all’interno della yogurtiera più sarà aspro il suo sapore e la sua consistenza più soda.

3) Liquido giallo in superficie, ovvero il siero. Se lo yogurt presenta del siero in superficie potrebbe dipendere dal fatto che si è scaldato troppo all’interno della yogurtiera. Questo può capitare soprattutto d’estate quando le temperature esterne sono alte e si aggirano sui 30°C. Per ovviare al problema possiamo diminuire anche in questo caso i tempi dentro alla yogurtiera ad esempio portandoli a 6 ore. Se però il siero continua a formarsi possiamo diminuire leggermente la quantità di starter, sia che utilizziamo uno yogurt che i fermenti lattici liofilizzati.

4) Sapore insipido. Se il nostro yogurt non sa di niente potrebbe dipendere dallo starter. Utilizzando infatti dello yogurt industriale anziché i fermenti lattici vivi liofilizzati potrebbe essere che i fermenti all’interno siano esigui. Le cose dovrebbero migliorare comunque intorno al terzo ciclo produttivo.

5) Acqua in superficie. In questo caso può dipendere da più fattori. In primis la temperatura degli ingredienti. Ovvero il latte era troppo caldo quando abbiamo aggiunto lo starter o esso era troppo freddo. Potrebbe essere il caso di uno yogurt appena tolto dal frigo. Altro motivo potrebbe essere la qualità del latte. Se ne usiamo uno poco grasso come quello scremato è più facile che ciò accada. Infine, potrebbe dipendere dal fatto che nello starter non ci sono i giusti fermenti lattici, una quantità non idonea ad esempio.

6) Metterlo subito in frigorifero. Una volta pronto dobbiamo far raffreddare lo yogurt prima di metterlo in frigorifero.

7) Consumarlo subito. Infine, non dobbiamo dimenticare di lasciar riposare lo yogurt fatto in frigorifero per almeno due tre ore prima di consumarlo. In questo lasso di tempo, infatti, lo yogurt finirà di addensarsi.

In genere lo yogurt fatto in casa, chiuso nei suoi appositi vasetti si mantiene per circa 8-10 giorni.