Italia, vaccini anti Covid in ritardo: quando arrivano e prossime tappe

Italia, vaccini anti Covid in ritardo ma nessun rischio: la prima consegna massiccia arriverà via aerea questa sera

Un ritardo fisiologico, anche perché tutti devono tararsi sui nuovi ritmi e su richieste che lieviteranno, ma l’Italia sta per essere invasa dai vaccini anti Covid della Pfizer. La conferma è arrivata dal Commissario per l’Emergenza Covid, Domenico Arcuri, che rassicura sulle tempistiche.

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Le prime 469.950 dosi di vaccino arriveranno in Italia nella tarda serata di oggi e da domani l’azienda si occuperà della consegna in tutti i siti di somministrazione individuati insieme alle Regioni. Arcuri ha spiegato che Pfizer ha cambiato in corsa il calendario per la consegna dei vaccini in Italia, ma non c’è nessun ritardo e le consegne andranno avanti anche giovedì 31 dicembre

Le dosi di vaccino sbarcheranno in Italia a bordo di sei aerei previsti in atterraggio questa notte in altrettanti scali italiani a cominciare da Milano e Roma. Da lì poi partiranno con i camion refrigerati verso i primi 203 siti di somministrazione nelle varie regioni. Come da programma nella prima fase della campagna vaccinale saranno considerati il personale sanitario e gli ospiti delle Rsa almeno per le prime tre settimane di gennaio.

Italia, vaccini anti Covid: la novità nel dosaggio che cambia tutto lo scenario

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Nelle ultime ore però è arrivata anche una notizia positiva che cambia in  parte lo scenario delle vaccinazioni in Italia. Infatti da ogni flaconcino di vaccino anti-Covid prodotto da Pfizer-Biontech è possibile ottenere 6 dosi e non 5 come tutti avevamo creduto fino ad un paio di giorni fa.

La precisazione è arrivata dall’Agenzia italiana del farmaco: ogni dose di vaccino per il, singolo è di 0,3 millilitri, estratta in condizioni asettiche e utilizzando siringhe di precisione. Ogni flaconcino di vaccino che contiene 2,25 millilitri e quindi “con mille fiale potranno essere trattate 6000 persone invece che 5000”.

Novità in vista anche per il vaccino AstraZeneca – Oxford University che dovrebbe arrivare in Italia (e non solo) dopo quelli prodotti da Pfizer e Moderna. Al momento è improbabile che l’autorizzazione da parte dell’Ema, l’Agenzia Europea per il Farmaco, possa arrivare a gennaio. Lo ha detto il vice direttore esecutivo dell’Agenzia, Noel Wathion, in un’intervista al quotidiano belga ‘Het Nieuwsblad’. “Per il momento non hanno ancora fatto domanda e servono altri dati sulla qualità del vaccino”.