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Smartphone, i tuttofare delle nostre vite: come scegliere?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:24
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Gli smartphone hanno rivoluzionato le nostre vite, e su tale affermazione nessuno può replicare. I modelli in commercio non sono nemmeno quantificabili, ed ognuno di questi è destinato a utenti differenti. Il mercato è diviso tra coloro che guardano al brand, e quelli che puntano sulle prestazioni. Con questo presupposto, vediamo insieme come scegliere lo smartphone perfetto.

Dal resistivo al capacitivo: il display che ha segnato la svolta

In origine fu il palmare, o PDA. L’antenato dello smartphone aveva un aspetto per certi versi simile ai modelli attuali, seppur con un design chiaramente più rudimentale. Per coloro che non hanno assistito all’evoluzione dei device mobili, stiamo parlando di piccolissimi computer dotati di un ampio display. Inizialmente tali display erano semplicemente a cristalli liquidi a tonalità di verde e di grigio, come i primi telefonini. Poi vennero sostituiti da pannelli più moderni a colori. In comune avevano però la tecnologia del tocco.

Senza entrare in eccessivi tecnicismi, i display di prima generazione erano definiti resistivi, e per essere utilizzati richiedevano una pressione. A distanza di pochi anni, tali pannelli vennero sostituiti da più confortevoli capacitivi, dove è sufficiente uno sfioramento. Da questo momento in poi, è stato un susseguirsi di migliaia di modelli sempre più prestazionali e innovativi.

Le applicazioni: il vero motivo del successo degli smartphone

È nato prima l’uovo o la gallina? Sono gli smartphone ad avere contribuito al boom delle applicazioni, o quest’ultime ad aver incentivato lo sviluppo tecnologico dei primi? Probabilmente la risposta corretta è proprio la seconda. Grazie alla connessione internet mobile o wi-fi infatti, in pochi secondi è possibile reperire in maniera gratuita o quasi infinite app per risolvere qualsiasi compito, da quello ludico a quello lavorativo, senza mai dimenticare i social network.

Basti pensare che ad oggi sono state sviluppate oltre 2 milioni di applicazioni, che consentono di fare praticamente qualsiasi cosa. Trovare un indirizzo, ordinare il piatto preferito, giocare o acquistare online, tutto passa oramai dallo smartphone, e il fenomeno non sembra certamente destinato ad arrestarsi.

Android VS iOS: l’eterno conflitto

Il mercato degli smartphone è dominato da due sistemi operativi, uno sviluppato dal colosso di Mountain View Google, ovvero Android, e uno di proprietà di casa Apple, quindi iOS. A dire il vero, in mezzo ai due big della tecnologia, ha provato ad inserirsi anche Microsoft con il suo Windows Mobile, ma proprio di recente l’azienda si è ritirata dalla competizione.

Nel mondo della telefonia si presenta una situazione molto simile a quella del settore dei computer. In altre parole, Android fa le veci di Windows nell’informatica, con un sistema operativo installabile su milioni di dispositivi. Apple invece continua a fare le cose per conto suo (con il medesimo successo), con una piattaforma specifica per gli iPhone, diventati talmente un must da essere definiti Melafonini, a simboleggiare l’unione della nota mela mordicchiata con il telefonino.

L’ago della bilancia tra i due sfidanti è sempre in bilico. Android nel corso degli anni è diventato sempre più stabile, e il suo Play Store offre più applicazioni rispetto al rivale App Store. Apple invece, è sempre Apple, quindi possedere un suo smartphone, corrisponde ad uno status sociale. Mai come in questo caso, l’azienda di Cupertino esprime al meglio il concetto di brand, dove il noto logo porta con sè anche la storia ed un messaggio preciso, ovvero quello di una moda senza tempo.

Le aziende che commercializzano terminali Android sono moltissime, alcune molto note come Samsung, Huawei o LG, altre minori ma che piano piano conquistando fette di mercato sempre più cospicue, grazie a politiche commerciali molto aggressive e smartphone sempre più prestazionali.

Smartphone: come scegliere?

Apple distrugge come sempre qualsiasi criterio di scelta, perché nemmeno il prezzo iPhone 11, sicuramente non alla portata di tutti, ha rallentato l’ennesimo successo aziendale. Oltre ad un discorso prestazionale, potrebbe essere adottato come criterio anche quello del deprezzamento. Esattamente come accade per il settore computer, anche gli smartphone di Cupertino conservano meglio il loro valore sul mercato dell’usato.