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Il digiuno fa davvero così bene al nostro corpo?

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A volte può capitare di saltare un pasto per via dei grossi impegni di lavoro, oppure perché vogliamo dimagrire velocemente. Ma siamo sicuri che non mangiare non ci causerà delle conseguenze? Ha provato a rispondere a questa domanda Stefano Erzegovesi, nutrizionista e psichiatra, responsabile del Centro dei disturbi alimentari dell’Ospedale San Raffaele di Milano

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Tutti gli effetti del digiuno

  • Ovviamente se non si mangia si perde peso. Il “digiuno intermittente” se svolto correttamente può portare notevoli benefici alla salute. E’ importante tuttavia caricarsi delle giuste motivazioni. In pratica, devo capire perché lo sto facendo. Ad esempio, se si salta un pasto in vista di un’abbuffata, il rischio è di eccedere non appena ci si troverà davanti al cibo.
  • Il digiuno non è comunque un affare per tutti. Chi soffre di “stress da fame” è meglio che eviti, o in ogni caso che si confronti prima di cominciare con un medico.
  • Come pro il digiuno ha quello di far sentire meno gonfi a causa del minor volume di cibo nella pancia, e di uno lavoro migliore del metabolismo. Alcuni studi hanno dimostrato che, durante i periodi senza cibo, gli individui mostrano livelli più bassi di infiammazione, il che può aiutare a contrastare gli effetti di alcune malattie.
  • Il calo della glicemia può portarci a sentirci stanchi prima del tempo. Ecco perché è necessario agire sotto controllo medico e secondo un programma prestabilito. In casi del genere è necessario assumere carboidrati integrali a basso impatto glicemico e non raffinati.

Per avere una risposta alle curiosità del quotidiano cliccate qui

  • La mancanza di zucchero nel sangue può generare malumore. Il glucosio è il carburante principale soprattutto per il nostro cervello. Di conseguenza  senza di esso ci sentiamo irritabili e tristi.
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  • A quanto pare, però, molte persone che hanno provato a digiunare raccontano di una miglior efficienza mentale. Questo è dovuto all’aumento dei livelli di sviluppo delle cellule cerebrali e del tessuto nervoso che si verificano a partire dal digiuno.
  • Secondo uno studio del 2018 effettuato sui topi, chi si sottopone ad una dieta con digiuno intermittente vive più a lungo e sviluppa meno malattie legate all’età, come problemi al fegato o disordini metabolici.
  • La perdita di peso è momentanea, dunque il digiuno va affiancato ad una dieta  sana che sia costante nel tempo.
  • Per finire, dunque, secondo Erzegovesi “chiunque desideri provare il digiuno intermittente per migliorare, più che il peso corporeo, la salute e la longevità, lo usi come base per iniziare un percorso alimentare diverso.

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