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#strasburg: la solidarietà dopo l’attentato invade i social

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Attentato Strasburgo: la solidarietà dei social I toccanti post di chi era a Strasburgo durante l’attentato e di chi è scampato al brutale gesto. 

A poche ore dal  terribile attentato che ha nuovamente colpito la Francia al cuore, i social diventano veicolo di messaggi di solidarietà, messaggi di persone scioccate dalla brutalità del gesto compiuto  proprio nel periodo natalizio, quello in cui la pace dovrebbe regnare nei cuori.

Tante le parole di chi vuol tranquillizzare amici e parenti con un “stiamo tutti bene!” ma moltissimi i messaggi di chi vuol trasmettere tutta la disperazione di non potersi più sentire al sicuro nemmeno visitando un mercatino di Natale, come scrive un’utente di Istagram:

“…la verità è che le nostre vite sono leggere come piume, basta un soffio per volare dove non avevamo previsto. Due giorni fa eravamo per le vie di Strasburgo, noi 4 a mangiare tartes flambees, a comprare decorazioni di Natale, a bere Vin Chaud. Stasera non posso far altro che guardare le mie figlie e ringraziare il cielo per tenerci tutti al sicuro…”

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I messaggi social dopo l’attentato di Strasburgo: “Lasciateci in pace!”

 

L’attentato ai mercatini di Natale di Strasburgo ha riaperto una ferita non rimarginata nel cuore del mondo, e soprattutto dei francesi che troppe volte in questi ultimi anni si son trovati ad essere protagonisti di stragi preannunciate.

Il mondo dei social grida il suo basta con milioni di messaggi che in pochi minuti sono stati lanciati in rete, messaggi di vicinanza ai familiari delle vittime e dei feriti, messaggi d’amore per la città di Strasburgo, visitata nel periodo di Natale da moltissimi turisti ogni giorno.

“Questo mondo cambierà mai faccia? “ scrive un utente disperato, e poi c’è chi si sente fortunato per essere scampato all’attentato:

“…l’abbiamo scampata per un pelo, dico che non è possibile non essere più liberi di viaggiare e condividere le bellezze che ci circondano. Adesso siamo chiusi in casa perché la città è blindata”

E chi rivolge il suo sdegno contro chi opera il male:

“Ma quando si rilasseranno questi integralisti?…Credo mai. Siamo a Natale e ci colpite. Io dico: Lasciateci in Pace”

La solidarietà non si ferma, ma non riuscirà purtroppo a fermare il progetto infernale che pesa su gran parte del mondo, che trema e tremerà senza sosta, anche se si continua  ogni volta a ripetere che la vita continua, nonostante tutto.

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