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Essere Genitori: come curare la sesta malattia

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(IStock)

La sesta malattia può essere classificata come un’infezione tipica della prima infanzia. E ‘ caratterizzata dalla comparsa di un‘eruzione cutanea o esantema con  macchioline di colore rosa pallido, molto simili a quelle della rosolia e del morbillo, partono dal tronco e si diffondono rapidamente su tutto il corpo. Altrettanto rapidamente scompaiono senza lasciare traccia  nel giro di 1 o 2 giorni.

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La sesta malattia

La sesta malattia è causa da un virus della famiglia degli Herpes, e che colpisce i bambini di età compresa tra i 6 mesi e i 2 anni. Si trasmette attraverso il contatto con la saliva o le goccioline respiratorie della persona infetta soprattutto nel periodo sintomatico della malattia, cioè  prima della comparsa degli esantemi. Dopo il periodo di incubazione, 5-15 giorni, compare una febbre molto elevata in alcuni casi può essere associata anche alle convulsioni. Dopo 3-4 giorni la febbre scende e iniziano a comparire l’esantema.

Essendo un’infezione virale non esistono farmaci specifici che possono curarla di solito vengono somministrati antifebbrili durante il decorso della prima fase. Bisogna quindi aspettare che la malattia passi, senza lasciare traccia, e faccia il suo normale corso.

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Non esistono complicazioni legate a questa malattia quindi noi genitori possiamo stare tranquilli. Inoltre al momento non esistono vaccini che aiutino a prevenirla, l’unico consiglio utile è di lasciare il bambino a casa se a scuola vengono segnalati casi di sesta malattia.

In ultimo ricordiamo che la sesta malattia è caratterizzata da febbre alta nel caso in cui questa   possa portare alla comparsa delle convulsioni la cosa migliore che noi genitori possiamo fare è di mantenere la calma e portare il piccolo in ospedale, dove gli verrà del valium. Farsi prendere dal panico e dall’agitazione non serve a nulla al contrario è controproducente per il bambino stesso.

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