Nato il primo bimbo con il DNA di tre persone

Incredibile dove le frontiere della genetica abbiano portato. Lo scorso aprile infatti è venuto al mondo il primo bimbo con il DNA di tre persone.

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Questo ‘miracolo della scienza’ è potuto accadere grazie ad una nuova tecnica che utilizza mitocondri di una donatrice.

Bimbo con il DNA di tre persone, come e perché è accaduto

Il bimbo che è stato sottoposto a questa nuova tecnica, è nato lo scorso 6 aprile, ma la dinamica del concepimento è stata resa pubblica soltanto recentemente dal settimanale New Scientist.

Il piccolo, figlio di una coppia giordana, è il primo essere al mondo ad incorporare il DNA di tre persone adulte e tutto questo per prevenire l’insorgere di una grave malattia neurovegetativa che avrebbe potuto trasmettergli la madre.

La donna infatti, è portatrice sana della sindrome di Leight, una patologia molto grave e letale che colpisce il sistema nervoso proprio in fase di sviluppo. Questa sindrome infatti aveva colpito già due fratelli maggiori del bimbo e provocato anche 4 aborti.

La coppia dopo aver vissuto queste tragedie, ha deciso di rivolgersi a John Zhang, primario del New Hope Fertility Centre di New York, che per compiere questa particolare procedura, illegale negli Stati Uniti si è recato in Messico.

La tecnica utilizzata dal professor Zhang è una variante della fecondazione in vitro con tre genitori. Nel Regno Unito infatti è stata di recente approvata una legge che prevede la possibilità di fecondare sia la cellula uovo della madre che quella di una donatrice con gli  spermatozoi del padre. Prima che gli ovuli fertilizzati incominciano la divisione cellulare , i nuclei di entrambi vengono rimossi, quello della donatrice viene scartato e sostituito con quello della madre.

Il problema sollevato dalla coppia giordana, riguardo la tecnica utilizzata nel Regno Unito, era legato proprio alla distruzione degli embrioni che è proibita dalla fede musulmana. Il Professor Zhang a questo punto ha deciso di tentare con un approccio nuovo, ha rimosso il nucleo da uno degli ovuli della madre e lo ha inserito nell’ovulo della donatrice a cui era stato tolto il nucleo, quindi la cellula è risultata costituita dal DNA nucleare della madre e quello mitocondriale della donatrice. Questa cellula è stata poi fecondata con gli spermatozoi paterni.