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Il ginecologo Severino Antinori arrestato per furto di ovuli

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Severino Antinori, il discusso ginecologo, è stato arrestato ieri con pesanti accuse di violenza e furto. Tutti i dettagli da CheDonna.it

Severino Antinori
Il ginecologo Severino Antinori (PAOLO COCCO/AFP/Getty Images)

E’ accusato di aver “rapinato” gli ovuli di una giovane spagnola sua paziente. Questa l’incredibile e pesante accusa nei confronti del noto ginecologo Severino Antinori, già al centro delle cronache negli anni passati per le sue pratiche mediche che avevano sollevato questioni etiche, come quella delle gravidanze per donne sopra i 60 anni di età.

Il ginecologo è stato arrestato ieri a Roma dai carabinieri del Nas di Milano con l’accusa di aver espiantato con violenza gli ovuli dalla ragazza spagnola di 24 anni. La ragazza si era sottoposta ad un intervento per una cisti ovarica ma le sarebbero stati espiantati gli ovuli con l’inganno. Antinori è indagato per i reati di rapina aggravata e lesioni personali aggravate. Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Milano “su richiesta della locale Procura della Repubblica che, condividendo pienamente le indagini dei Carabinieri – si legge negli atti -, disponeva, altresì, l’interdizione dall’esercizio della professione medica del ginecologo, per la durata di un anno, nonché il sequestro preventivo della clinica Matris di Milano”, dove sarebbe avvenuto l’espianto forzoso degli ovuli. A due “strette collaboratrici” del ginecologo è stato notificato il divieto di dimora nei comuni di Milano e Roma per gli stessi reati.

Secondo quanto emerge dagli atti di indagine, la giovane spagnola sarebbe stata trattata con una cura ormonale, fatta passare per una terapia per il trattamento di una cisti ovarica, e ha detto agli inquirenti di essere stata immobilizzata, anestetizzata e costretta a subire un’asportazione di ovuli, nonché privata del proprio telefono cellulare, per impedirle di chiedere aiuto. Al risveglio dall’anestesia, approfittando della distrazione del personale infermieristico, la ragazza era riuscita a raggiungere un telefono della clinica e a chiamare in lacrime il 112 per chiedere aiuto.

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Nel frattempo gli ovuli della ragazza erano stati fecondati per essere impiantati su un’altra donna. Gli embrioni così prodotti sono ora stati sequestrati, e fatti congelare, dalla Procura di Milano.

Una vicenda gravissima se venisse confermata.