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Come gestire la paura del terrorismo

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I tragici attentati di Parigi hanno scatenato la paura ma anche la psicosi terrorismo. Gli esperti spiegano come gestire questa situazione. I dettagli da CheDonna.it.

Attentati di Parigi (Antoine Antoniol/Getty Images)
Attentati di Parigi (Antoine Antoniol/Getty Images)

La paura del terrorismo si è diffusa a macchia d’olio dopo i tragici fatti di Parigi del 13 novembre, in cui sono morte 130 persone in attacchi multipli. Una situazione simile, l’aggressione a cittadini inermi in luoghi del divertimento, non si vedeva da molto tempo. Attacchi terroristici di questo tipo non si erano visti in una città europea in epoca recente. Forse bisogna risalire alle bombe dell’Ira nei pub inglesi per avere situazioni simili o alla strage alla stazione di Bologna in Italia. Tuttavia in quei casi, come in genere negli attentati degli Anni di Piombo in Italia, gli obiettivi erano più definiti e avevano uno scopo politico ben preciso, oltre a quello del terrore.

Nel caso degli attentati di Parigi, invece, l’aggressione sembra voglia colpire a caso, all’unico scopo di terrorizzare e paralizzare i cittadini, facendoli piombare in una sensazione di insicurezza perenne. Contro questi terroristi poi sembra quasi impossibile difendersi, perché sono delle bombe umane pronte a farsi esplodere da un momento all’altro. Neutralizzarli e catturarli è molto difficile, come stiamo vedendo in questi giorni.

La sensazione di poter essere colpiti in qualunque momento e in qualunque luogo, che ci viene dai fatti di Parigi, genera un forte stress che alla lunga può compromettere il nostro stato di salute.

La paura degli attentati può provocare delle vere e proprie psicosi, come i falsi allarmi che si sono moltiplicati negli ultimi giorni, fobie di vario genere, insonnia e disturbi del sonno, disturbi alimentari e malattie psicosomatiche, oltre ad un generale senso di angoscia e smarrimento.

Molti italiani hanno già cambiato le loro abitudini di vita. Oltre alla reazione immediata di cancellare i viaggi in programma all’estero, anche la vita quotidiana ha subito forti cambiamenti: si utilizzano meno i trasporti pubblici, andando al lavoro in auto o in moto, si controllano di più i figli e in moltissimi casi si rinuncia a frequentare luoghi affollati, come cinema, caffè, ristoranti e centri cittadini. I sondaggi hanno rilevato un forte senso di insicurezza tra gli italiani e anche la paura nei confronti delle persone di religione musulmana.

Per contrastare questo stato di cose, gli esperti consigliano di mettere in campo tutte le proprie risorse personali e psicologiche per contenere la paura e ripristinare la precedente condizione di equilibrio. Occorre affrontare ansie e timori in modo positivo e razionale. Ma come si fa? Può essere utile condividere le proprie paure con le persone care, parlare con amici e familiari per tirare fuori l’ansia ed elaborarla. Importante è cercare di riposare e dormire bene, magari con l’aiuto di qualche rimedio naturale prima di passare ai farmaci. Occorre poi evitare di trascorrere troppo tempo davanti ai telegiornali o ad un computer a leggere le notizie di continuo. Non abbiamo bisogno di essere sempre informati su quello che è accaduto nell’ultimo minuto, quando spesso le notizie sono frammentarie e imprecise,  seguire meno news in tempo reale ridurrà sicuramente l’ansia.Un altro consiglio è quello di scaricare le tensioni con l’esercizio fisico, è sufficiente anche una passeggiata, preferibilmente nella natura, per restituirci un po’ di serenità e farci tornare in contatto con noi stessi. Da evitare poi cibi e bevande eccitanti.