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Domani in Francia, avverrà ‘il patto delle moschee’

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Domani in 2500 luoghi di culto dove si professa la religione musulmana, si professerà il ‘patto delle moschee‘. Si leggerà durante la preghiera un testo in cui tutti giureranno fedeltà ai valori della repubblica. Una dura presa di posizione contro le stragi terroristiche compiute in nome di Allah, ma che come dice un giovane Imam, non hanno nulla a che fare con la religione.

moschea

Abdullah, così lo chiamano, ha 40 anni e studia da Imam all’Università islamica. Ecco cosa ha dichiarato sugli attentati, le sue parole sono davvero rivoluzionarie.

Abdullah, giovane Imam: “Allah non perdonerà tutto questo”

Mentre Parigi cerca di rimettere insieme i pezzi della città e dell’anima dei parigini, Abdullah, il giovane Imam,non ha potuto fare altro che rispondere a questa strage con la fede e la preghiera. Condanna i fatti terroristici e dichiara:

Allah non avrebbe voluto nulla di tutto questo. Allah non perdonerà nulla di tutto questo. Non potrei fare nient’altro. Solo a Dio possiamo affidarci per trovare una spiegazione a quello che sta succedendo. Questi ragazzi hanno ucciso o comunque volevano uccidere degli innocenti, uomini e donne che non avevano alcuna responsabilità. Non ci può essere alcun Dio che voglia che qualcuno muoia per niente. Ci sono tre motivi che possono aver spinto quelle persone a fare quell’immonda carneficina. Il primo è che sono matti. Il secondo è che sono nervosi, esasperati, arrabbiati per quello che sta accadendo in Medioriente dove vivono parenti, amici. E dove continuano ad arrivare bombe che uccidono civili. Il terzo è che qualcuno li paga per quello che hanno fatto. In nessuna delle tre soluzioni, come vedete, c’entra la religione“.

Domani anche Abdullah sarà insieme ai suoi fratelli di fede e parteciperà alla manifestazione che la Grande Moschea Di Parigi ha organizzato. Il motto che spingerà tanti musulmani a partecipare sarà “Siamo tutti a Parigi”.

L’obiettivo della manifestazione sarà quello di far promettere a tutti i musulmani la fedeltà ai valori repubblicani. Come spiega Dalil Boubaker, il rettore della grande Moschea:

La mobilitazione e la raccolta dei cittadini sono una necessità e la migliore risposta a chi vuole infondere il veleno della discordia e del sospetto nella comunità

Domani i maggiori rappresentanti della cultura musulmana Francese, saranno al fianco del sindaco di Parigi, Anne Hidalgo, per condannare l’orrore delle stragi.

Una presa di posizione davvero forte, che deve necessariamente spazzare via, tutti i pregiudizi e la paura legati ad un popolo che porta dentro di se un seme del male che non rappresenta tutto il mondo dell’Islam.