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Sul web la notizia della Ryanair pronta a violare le leggi sull’immigrazione, ma…

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Le utlime su Ryanair e profughi. I particolari da CheDonna.it per la sezione attualità.

ryanair

Le notizie circolano velocissime sul web, ma occorre fare sempre molta attenzione a verificarle. Così è capitato che ieri sia uscito un comunicato, attribuito alla compagnia aerea low cost Ryanair, in cui la stessa si impegnava pubbicamente a far volare i profughi e i richiedenti asilo verso l’Europa anche senza regolare visto di ingresso, quindi violando le leggi dell’Unione europea. La libera circolazione nella Ue è consentita, infatti, solo ai cittadini comunitari, chi viene da Paesi extraeuropei o extacomunitari, Stati Uniti, Canada e Australia compresi, ha bisogno del visto di ingresso, che sia per un soggiorno turistico o per un regolare permesso di lavoro.

La notizia che ieri ha fatto il giro del web recitava così:

“La Ryanair sta progettando di violare le regole dell’Unione europea per imbarcare i richiedenti asilo che volessero raggiungere l’Europa in aereo pur non avendo il visto d’ingresso”.

Il presunto comunicato della compagnia aerea spiegava la decisione:

I voli che consentiranno ai profughi di prendere l’aereo partiranno dai luoghi “caldi” come le isole greche di Kos e Lesbo, ma anche da Podgorica in Montenegro, Bratislava e Budapest per arrivare in Belgio, Italia, Francia, Spagna, Danimarca e Germania.

La campagna Ryanair partirà il 12 ottobre e sarà in aperto contrasto con una direttiva della Commissione europea del 2001 secondo la quale le compagnie aeree devono far imbarcare soltanto i viaggiatori che possono dimostrare di avere il diritto arrivare in Europa. I richiedenti asilo, però, pur avendo il diritto di fare domanda nel primo paese europeo che sono in grado di raggiungere, non possono attualmente acquistare un biglietto aereo per evitare il lungo viaggio via terra lungo i Balcani.

A loro la compagnia low-cost chiederà di fornire una documentazione per attestare che sono dei reali richiedenti asilo, dpodiché potranno imbarcarsi. “Ci accolleremo tutti i costi della violazione della direttiva europea”, dichiara il capo dell’ufficio marketing, Kenny Jakobs. “Vogliamo solo dare il nostro contributo per alleviare le sofferenze di migliaia di rifugiati costretti ad abbandonare la loro terra e scappare per salvare la vita”.

Peccato, però, che si sia trattato di una bufala, una notizia assolutamente falsa che Ryanair non ha mai diffuso e che invece è stata messa in circolazione dal sito Ryanfair.org, come riporta correttamente l’Huffingotn Post. Un sito “civetta” che imita in tutto e per tutto il sito web ufficiale di Ryanair, ma che a un occhio attento non sfugge che è un falso. Nonostante ciò moltissimi siti web, agenzie di stampa e giornali ci sono cascati in pieno, smaniosi di pubblicare in fretta e furia la notizia senza nemmeno una minima verifica. Se non chiamare l’ufficio stampa dalla compagnia aerea per una conferma, almeno verificare sul suo sito web, basta meno di un minuto.

Infatti, appena la notizia ha iniziato a circolare, Ryanair ha prontamente smentito.

Ma perché la diffusione di questa bufala? Sembrerebbe per uno scopo umanitario, per sensibilizzare sul dramma dei profughi, che continuano a morire nelle traversate in mare verso l’Europa. Non a caso il sito civetta di Ryanair, che pare sia stato localizzato in Germania, si chiama “Ryanfair”, dalla parola inglese “fair” che significa “giusto“.