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Pordenone, omicidio di Teresa e Trifone: dal movente passionale al traffico d’armi

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Proseguono le indagini sul duplice omicidio di Trifone Ragone e Teresa Costanzo, la giovane coppia uccisa lo scorso 17 marzo a colpi di pistola nel parcheggio di una palestra, che frequentavano entrambi a Pordenone.

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Sulla vicenda vi sarebbero nuovi sviluppi e dalle indagini emergerebbero alcune piste sul movente dell’omicidio. Da una parte si pensa ad un movente passionale compiuto da  un uomo misterioso, molto preparato in quanto ha agito con freddezza e premeditazione, considerando che nella fuga ha preso una strada dove non sono presenti telecamere di sorveglianza. L’uomo che potrebbe essere legato ad ambienti mafiosi, avrebbe fatto delle avances a Teresa e dopo essere stato respinto, avrebbe deciso di vendicarsi. La nonna di Trifone aveva raccontato a Chi L’ha visto di aver sentito parlare al telefono Teresa con un suo ex fidanzato molto insistente. Un evento che per l’anziana signora, molto provata per la morte del nipote, avrebbe provocato la gelosia di Ragone.

Tra le altre ipotesi, il Messaggero veneto accenna invece ad un traffico di armi, in quanto Trifone che era un militare, frequentava l’ambiente della caserma e potrebbe essere entrato in contatto con alcuni uomini pericolosi. Inoltre il killer ha sparato prima a Trifone e poi a Teresa, forse per eliminare un testimone scomodo che lo avrebbe visto in faccia.

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La testimone scomparsa

Al momento gli inquirenti hanno interrogato oltre 150 persone tra parenti e conoscenti della coppia. Tra questi, sembra che le dichiarazioni di quattro supertestimoni, che erano nei pressi del luogo dell’omicidio, sono tra loro discordanti. Durante le indagini sono stati visionati anche i filmati delle telecamere di sorveglianza presenti nell’area, ma l’assassino che era ben preparato ha preso una strada senza telecamere per scappare.

Tra le novità si apprende da Urbanpost che tra i testimoni ci sarebbe un’amica di Teresa che è scomparsa dopo essere stata interrogata dagli inquirenti. La ragazza si sarebbe tolta anche dai social network e avrebbe cambiato il suo numero di telefono, forse per fuggire da una persona ritenuta pericolosa. L’amica di Teresa conosceva Gianfranco Manconi, un culturista amico di Trifone, che si è suicidato poche settimane prima del  duplice omicidio. Forse ci sarebbe un collegamento tra questi due fatti.