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Matrimonio, Papa Francesco: “Amare la propria moglie come Cristo ama la Chiesa”

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Nell’ambito della tradizione udienza del mercoledì il Santo Padre è arrivato a bordo della sua jeep in piazza San Pietro a Roma dove ad accoglierlo vi erano come sempre migliaia di fedeli. Ad un certo punto Papa Francesco è si è fermato quando ha visto un gruppo di cinesi ed è sceso dalla sua jeep per salutari da dietro le transenne, alla gioia dei ragazzi.

Pope Francis addresses the crowd during his weekly general audience at St Peter's square on May 6, 2015 at the Vatican.  AFP PHOTO / ANDREAS SOLARO        (Photo credit should read ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

Il matrimonio cristiano

Il pontefice ha proseguito la catechesi sulla famiglia e ha parlato della bellezza del matrimonio cristiano e del suo significato: “Esso non è semplicemente una cerimonia che si fa in chiesa, coi fiori, l’abito, le foto…. Il matrimonio cristiano è un sacramento che avviene nella Chiesa, e che anche fa la Chiesa, dando inizio ad una nuova comunità familiare”, ha detto il Santo Padre, ricordando il mistero di questo legame.

“È quello che l’apostolo Paolo riassume nella sua celebre espressione: Questo mistero – questo del matrimonio – è grande; lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa (Ef 5,32). Ispirato dallo Spirito Santo, Paolo afferma che l’amore tra i coniugi è immagine dell’amore tra Cristo e la Chiesa. Una dignità impensabile! Ma in realtà è inscritta nel disegno creatore di Dio, e con la grazia di Cristo innumerevoli coppie cristiane, pur con i loro limiti, i loro peccati, l’hanno realizzata!”, ha pertanto spiegato Papa Francesco parlando di un’analogia tra la coppia marito-moglie e quella Cristo-Chiesa: “San Paolo, parlando della nuova vita in Cristo, dice che i cristiani – tutti – sono chiamati ad amarsi come Cristo li ha amati, cioè sottomessi gli uni agli altri (Ef 5,21), che significa al servizio gli uni degli altri. E qui introduce l’analogia tra la coppia marito-moglie e quella Cristo-Chiesa. È chiaro che si tratta di un’analogia imperfetta, ma dobbiamo coglierne il senso spirituale che è altissimo e rivoluzionario, e nello stesso tempo semplice, alla portata di ogni uomo e donna che si affidano alla grazia di Dio”.

Il marito deve amare la moglie come il proprio corpo

Nelle scorse udienze, il Santo Padre aveva affrontato il ruolo della donna e il tema della coppia e dell’amore. Per quanto riguarda il marito, Papa Francesco  ha detto che “deve amare la moglie come il proprio corpo (Ef 5,28); amarla come Cristo «ha amato la Chiesa e ha dato sé stesso per lei» (v. 25). Ma voi mariti che siete qui presenti capite questo? Amare la propria moglie come Cristo ama la Chiesa. Questi non sono scherzi, è serio! L’effetto di questo radicalismo della dedizione chiesta all’uomo, per l’amore e la dignità della donna, sull’esempio di Cristo, dev’essere stato enorme, nella stessa comunità cristiana”.

Un legame che si fonda sulla dedizione e il rispetto, per il Santo Padre cha ha ricordato che il matrimonio è un atto di fede e di amore: “Questo seme della novità evangelica, che ristabilisce l’originaria reciprocità della dedizione e del rispetto, è maturato lentamente nella storia, ma alla fine ha prevalso. Il sacramento del matrimonio è un grande atto di fede e di amore: testimonia il coraggio di credere alla bellezza dell’atto creatore di Dio e di vivere quell’amore che spinge ad andare sempre oltre, oltre sé stessi e anche oltre la stessa famiglia. La vocazione cristiana ad amare senza riserve e senza misura è quanto, con la grazia di Cristo, sta alla base anche del libero consenso che costituisce il matrimonio”.

Dimensione del sacramento

Ma non solo. Questo mistero contiene anche una dimensione missionaria: “In questa profondità del mistero creaturale, riconosciuto e ristabilito nella sua purezza, si apre un secondo grande orizzonte che caratterizza il sacramento del matrimonio. La decisione di “sposarsi nel Signore” contiene anche una dimensione missionaria, che significa avere nel cuore la disponibilità a farsi tramite della benedizione di Dio e della grazia del Signore per tutti. Infatti gli sposi cristiani partecipano in quanto sposi alla missione della Chiesa. E ci vuole coraggio per questo, eh! Per questo quando io saluto i novelli sposi, dico: ‘Ecco i coraggiosi!’, perché ci vuole coraggio per amarsi così come Cristo ama la Chiesa”.

Il papa ha poi concluso che “la rotta è così segnata per sempre, è la rotta dell’amore: si ama come ama Dio, per sempre. Cristo non cessa di prendersi cura della Chiesa: la ama sempre, la custodisce sempre, come se stesso. Cristo non cessa di togliere dal volto umano le macchie e le rughe di ogni genere. È commovente e tanto bella questa irradiazione della forza e della tenerezza di Dio che si trasmette da coppia a coppia, da famiglia a famiglia. Ha ragione san Paolo: questo è proprio un ‘mistero grande’! Uomini e donne, coraggiosi abbastanza per portare questo tesoro nei ‘vasi di creta’ della nostra umanità, sono – questi uomini e queste donne, che sono così coraggiosi – sono una risorsa essenziale per la Chiesa, anche per tutto il mondo! Dio li benedica mille volte per questo!”.