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Omicidio Meredith, Sollecito: “Mi sento come un sequestrato tornato in libertà”

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La sentenza della Cassazione di assoluzione di Raffaele Sollecito e Amanda Knox per l’omicidio di Meredith Kercher fa ancora discutere. Mentre ci si chiede chi abbia ucciso la giovane inglese di 21 anni nel novembre del 2007, la madre della studentessa ha espresso rammarico e delusione.

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In un’intervista al quotidiano Repubblica, la donna ha spiegato di essere “rimasta molto sorpresa” sottolineando a distanza di due giorni dalla sentenza che “sono tuttora sotto choc”: “Quei due giovani erano stati condannati già due volte da tribunali differenti per l’omicidio di Meredith. Non mi aspettavo che ora sarebbero stati definitivamente assolti. Non riesco a capire la motivazione”, ha dichiarato la donna.

“Volevamo sapere chi l’ha uccisa e vedere punito il colpevole o i colpevoli. Invece, dopo otto anni, siamo tornati alla casella di partenza. Cosa è successo quella sera? Chi c’era con lui (Rudy Guede, ndr) quella notte?”, prosegue la madre di Meredith chiedendosi che senso abbia la sentenza, visto che Rudy Guede è l’unico condannato a 16 anni di carcere per concorso in omicidio.

“La nostra famiglia ha sempre espresso fiducia nella giustizia del vostro paese. Adesso siamo delusi. Perché non c’è una soluzione del delitto. Finisce tutto così, con un punto interrogativo. E allora questo verdetto è una sconfitta del sistema giudiziario italiano”, ha poi aggiunto la donna che ha preferito non commentare le dichiarazioni della Knox: “Non voglio parlare di quella ragazza”.

Telefonata tra Sollecito e Knox

Sollecito e Knox dopo 8 anni di processi e cinque giudizi sono finalmente stati proclamati innocenti e secondo quanto ha rivelato il ragazzo pugliese, i due si sono sentiti telefonicamente dopo la sentenza della Cassazione: “Ci siamo parlati al telefono per qualche minuto. È stato bello sentirla anche se per la maggior parte della telefonata abbiamo pianto. È stato un grande sollievo”, ha raccontato Sollecito al quotidiano britannico The Sun, che questo ha tenuto questa mattina una conferenza stampa, al Centro congressi Cavour di Roma, alla presenza dei suoi legali e la sorella Vanessa.
Giulia Bongiorno ha rivelato che adesso stanno valutando istanze ulteriori, sottolineando però che “non cercheremo vendette su chi ha sbagliato”, ha poi chiosato il legale.

Sollecito in conferenza stampa

“L’omicidio di Kercher è avvenuto esclusivamente ad opera di un condannato: Rudy Guede che sta scontando la sua pena. Ritengo che Rudy uiede deve far sapere cosa sia successo”, ha dichiarato uno dei legali di Sollecito.

“Mi sento sollevato, ma 7 anni e 8 mesi è un lungo tempo e sarà molto duro cambiare e far cambiare l’opinione su di me”, ha detto Sollecito in inglese, rispondendo ad un cronista britannico: “Mi sento come un sequestrato tornato in libertà. Auguro tutto il bene ad Amanda”, ha poi dichiarato lo studente pugliese.

“Mi dispiace tantissimo che la famiglia di Meredith sia delusa di questa verità. Ma è la realtà. Io Meredith la conoscevo pochissimo e non avrei avuto i motivi per compiere una tale azione”, ha poi detto Raffaele, rivolgendosi alla famiglia della vittima.

“Il mio rapporto con Amanda – ha spiegato Raffaele- era una semplice storia d’affetto tra due ragazzi. Auguro ad Amanda ogni bene, forse scriverò un libro, ora voglio dimenticare. Questa ferita non si rimarginerà mai purtroppo. Ringrazio i giudici che mi hanno risarcito di tante sofferenze, la ferita non smetterà mai di sanguinare, non si cicatrizzerà mai. Sono completamente estraneo a tutta questa vicenda. Il dolore è ancora presente, se guardo l’esito finale la giustizia ha funzionato”.

“Ho una lista infinita di momenti brutti: 7 anni e 5 mesi è un tempo infinito quando si vive in una tragedia infernale che fa parte della tua esistenza. Tra i momenti più brutti, quello del mio arresto. Ora potrò vivere come un ragazzo della mia età. Non avevo nulla a che fare con quell’omicidio, mi sembrava tutto surreale”, ha raccontato lo studente affermando di non dimenticare “nemmeno le offese gravissime nei confronti dei miei familiari. Ho sentito livore nei miei riguardi. Ancora oggi mi chiedo perché di quell’odio che è nelle carte”.

Il futuro per la Knox

Come riporta il Corriere della Sera, la Knox che ha festeggiato in un ristorante sul mare a West Seattle, pensa al futuro: “Il futuro? Non so ancora, adesso assorbo il presente, un momento di grande gioia”, ha detto Amanda che forse pensa ad un matrimonio con il suo compagno Colin Sutherland, un giovane musicista di 27 anni. Per quanto riguarda Meredith, la Knox ha poi voluto : «Meredith era mia amica. Meritava moltissimo dalla vita. Io sono quella fortunata”.

Intanto si apprende che per quanto riguarda la richiesta dell’indennizzo per ingiusta detenzione i legali della Knox e Sollecito hanno riferito che sarà presentata solo dopo che saranno depositate le motivazioni della Suprema Corte. Per i quattro anni che il giovane pugliese ha trascorso in carcere sarà probabilmente richiesto un risarcimento di mezzo milione di euro.