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Omicidio Meredith, attesa udienza in Cassazione: Amanda rivolge un “pensiero positivo” a Sollecito

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Si svolgerà mercoledì 25 marzo, l’udienza in Cassazione per il ricorso presentato da Amanda Knox e Raffaele Sollecito contro la condanna inflitta dalla Corte d’assise d’appello di Firenze per l’omicidio di Meredith Kercher.

Amanda Knox Awaits Murder Verdict
La Knox è stata condannata a 28 anni e 6 mesi di carcere e Sollecito a 25 anni per l’omicidio della giovane studentessa inglese, Meredith Kercher, nella notte di Halloween a Perugia, nel 2007.
I difensori di Amanda, gli avvocati Luciano Ghirga e Carlo Dalla Vedova hanno riferito di aver sentito la loro cliente via skype per esaminare gli ultimi dettagli per l’udienza. Infatti, la Knox attenderà negli Stati Uniti la sentenza della Cassazione, dove è tornata dopo essere stata assolta in appello a Perugia.

Amanda Knox

La ragazza americana ha detto di aver un “pensiero positivo” per Raffaele, con il quale l’americana era fidanzata e che si sono allontanati dopo la vicenda. “Con lei abbiamo parlato solo di questioni processuali. Amanda ha infatti voluto sapere come si svolgerà l’udienza. Le abbiamo poi illustrato la linea difensiva”, ha riferito uno dei legali della ragazza che avrebbe espresso delle preoccupazioni, in quanto se la Cassazione dovesse confermare la condanna sarebbero avviate le procedure per la sua estradizione dagli Usa. Tuttavia, secondo quanto ha riferito il quotidiano americano Neewsweek: “Una fonte del Dipartimento di Stato Usa ha detto che diplomatici sia in Italia che negli Usa si aspettano che una richiesta di estradizione venga respinta: credo che né l’Italia né gli Usa vogliano un elemento di irritazione per i rapporti tra i due Paesi, e questo lo sarebbe, se gli italiani insistessero”.

Raffaele Sollecito

Dalle indiscrezioni trapelate negli ultimi giorni, emerge anche che vi sarebbe una prova che potrebbe scagionare Sollecito. Secondo quanto si apprende, vi sarebbe la prova che Sollecito abbia aperto sul suo proprio pc il file del film di animazione “Naruto”, nei minuti esatti in cui è stata uccisa Meredith.
Stando a quanto riporta il quotidiano Libero, si tratta di “uno degli elementi su cui la difesa cercherà dal 25 marzo, data dell’udienza in Cassazione, di provare l’innocenza del loro assistito condannato a 25 anni in Appello dopo il rinvio a sorpresa della Cassazione”.

Mentre Amanda sarà negli Stati Uniti, Raffaele sarà presente in aula insieme a tutta la famiglia: “Non presentarmi in udienza sarebbe come nascondersi in un angolo in caso di tsunami: ti prenderebbe comunque. Quindi tanto vale affrontarlo e vedere quello che sarà della tua vita. Io ho fatto le mie scelte e non ho nulla da rimproverarmi. Sto soltanto a guardare quello che decideranno gli altri. Perché io, e ci metto anche la mia famiglia e i miei avvocati, ci abbiamo messo l’anima. E ci aspettiamo solo di essere ascoltati”, ha raccontato il ragazzo pugliese in un’intervista a Mediaset.
Sollecito ha anche confermato di aver “allentato” con la Knox: “Sinceramente ho abbandonato un po’ la comunicazione con Amanda. Perché tutta questa storia mi sta dilaniando interiormente”, ha sostenuto Sollecito che ha poi voluto sottolineare che “vivo questa situazione da otto anni”.

Sollecito senza una vita da 8 anni

“Una vita non c’è l’ho, da più di otto anni… ormai sono passati otto anni… Siamo al quinto giudizio e sono stati cambiati moventi, fatti, presunti o veri o mal letti o mistificati. C’è stato di tutto e di più. Dopo tutto questo, mi chiedo quando riuscirò a sapere che cosa ne sarà della mia vita. La mia vita che valore ha in tutto questo? Non esiste un elemento, nei documenti o nelle indagini, che possa spiegare in qualche modo un avvenimento, anche a livello temporale, in cui io vada sulla scena del crimine e mi renda partecipe di un’oscenità del genere”, ha poi voluto aggiungere il ragazzo pugliese che “non riesce a configurarsi l’ottica di ritornare lì dentro. Ma ovviamente sto affrontando tutto da persona cosciente e razionale: non ho altra chance che affrontare questa situazione di petto”.

Infine, il giovane ragazzo ha voluto ricordare che “mi ha sempre accompagnato il pensiero per Meredith. Soprattutto della sua famiglia che sta soffrendo”.