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Riceve per errore un accredito di 10 milioni!

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E’ il tipico caso in cui, alla fine, la domanda che tutti quanti si pongono è la medesima: “Io che cosa avrei fatto?”.

E voi? Come vi sareste comportati al suo posto?

 atm

Il bancomat le segnala un accredito incredibile

La fin troppo onesta protagonista di questa vicenda si chiama Sue Lamb. 45 anni, australiana, che come tanti di noi un giorno si reca nella filiale della sua banca più vicina a casa per prelevare un po’ di denaro cash.

Nel momento in cui, prelevati i soldi, chiede l’estratto conto, Sue ha quasi un mancamento. Su suo conto corrente, infatti, risulta un accredito in dollari australiani che, se riportato in euro, si avvicina ai 10 milioni!

Una cifra spropositata e chiaramente frutto di un qualche errore da parte dell’ente bancario. E’ a questo punto, proprio come abbiamo detto in apertura di articolo, che nella coscienza di miss Lamb si scatena la piccola battaglia interiore che, probabilmente, si combatterebbe in ognuno di noi se ci accadesse una cosa del genere: comunicare o meno questa “piccola” anomalia? Dire tutto al direttore della banca o correre nel primo concessionario per acquistare una fuoriserie?

Nel caso della nostra correttissima eroina la diatriba interiore ha, invero, brevissima durata. Appena riavutasi dallo shock, immediatamente entra nell’istituto bancario per segnalare l’evidente disguido. Ovviamente la notizia di quanto accaduto è passata velocemente di bocca in bocca fino ad arrivare ad alcuni giornalisti locali i quali sono subito andati ad intervistare la donna per capire i motivi di questo gesto.  “ Io voglio vivere in tranquillità la mia semplice vita mediocre senza avere alcun problema con la giustizia” – ha dichiarato Sue – “Mi avrebbero potuto assassinare per derubarmi di tale somma o addirittura svaligiarmi casa se non derubarmi per strada” – ha continuato poi. Insomma più che di vera e propria onestà forse in questo caso si sarebbe potuto parlare di “paura delle conseguenze”.

Comunque sia gli stessi giornalisti hanno intervistato anche il direttore della banca il quale ha, molto candidamente, rivelato che l’errore è nato esclusivamente da un malfunzionamento temporaneo del sistema interno del bancomat e che, in verità, quei 10 milioni non sono mai esistiti. Di conseguenza, ad essere fiscali, non si può nemmeno parlare di vera e propria restituzione.

Ad ogni modo un applauso alla signora Lamb ci sentiamo in dovere di farlo, se non altro per la buona volontà dimostrata.