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LIBRI: ‘Anna e Amedeo’

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Oggi, la redazione di CheDonna, per la categoria Libri, vi presenta una novità: Anna e Amedeo. Storia dell’amore segreto tra Anna Achmatova e Amedeo Modigliani di Boris Nossik.

In quella meravigliosa bottega a cielo aperto che fu Montmartre prima delle due guerre mondiali il giovane artista squattrinato (ça va sans dire) Modigliani incontra una donna dal profilo inconfondibile: la poetessa russa Anna Achmetova, moglie del poeta acmeista Nikolaj Stepanovič Gumilëv.

Come dirà poi lei nel suo brevissimo saggio sul grande pittore composto in tarda età (riportato nel volume) “Il soffio dell’arte non aveva ancora arroventato, trasfigurato le nostre due esistenze” e durante il primo incontro (1910) alla famosissima brasserie La Rotonde li accomunerà quel destino di realizzazione artistica ancora in potenza. Il livornese aveva sempre bisogno di stabilire un contatto con gli occhi della persona che ritraeva, siccome continuava ad abbozzare figure umane, l’arrivo della Gumilëva-Achmatova (in viaggio di nozze!) nel suo orizzonte visivo costituì di per sé un pretesto per il primo ritratto di quel soggetto che egli vergava sul suo blocco blu.

La vita scorre serena ancora per qualche anno alla Rotonde, vi si possono incontrare Pablo Picasso, Diego Rivera col suo amico Lev Trockij, Ossip Zadkin, Jacques Lipchitz, la famosa Kiki de Montparnasse insieme a Chaim Sutin, l’inseparabile compagno di bevute di Amedeo Modigliani.
Achmatova, che ha sposato Gumilëv per varie ragioni (poteva darle una spinta per la sua carriera di poetessa, o forse era solo per l’affetto che provava per il compagno di studi) che non comprendevano l’amore, approfitta di una delle sue frequenti scorribande avventurose ad Addiss Abeba per tornare a Parigi.

L’amore tra i due si consuma nell’estate del 1911 tra i giardini de le Tuileries e l’appartamento di Achmatova (donna di nobili origini) in rue Bonaparte. Da quell’amore scaturiscono centinaia di ritratti e di versi, si può affermare che l’infiammarsi della vena artistica di entrambi abbia trovato in quella focosa estate un propellente davvero inestimabile. La storia incombe, sia la Prima guerra mondiale che la Rivoluzione russa (Gumilëv morirà nel 1921 per mano bolscevica) cambieranno tutto, ma Anna e Amedeo sono destinati a diventare dei grandissimi artisti e ad essere ricordati. Il loro amore però resterà segreto, fino a tempi in cui questo non avrebbe potuto gettare delle ombre sulla rispettabile Achmatova: l’opera di Nossik percorre a ritroso i versi in cui Modigliani è inscritto senz’ombra di dubbio. Purtroppo Achmatova distrugge tanti suoi ritratti, fortunatamente molti non le furono regalati e il profilo straordinario della russa, unito alla sua frangetta squadrata e quegli occhi vertiginosi sono chiaramente riconoscibili in alcune delle tele più belle di Amedeo Modigliani.

Boris Nossik, giornalista, saggista, biografo e documentarista russo nato nel 1931, ha iniziato la sua carriera nei primi anni Cinquanta, come reporter che “interpretava l’estero per i russi”: è stato suo merito descrivere l’Inghilterra e la Francia al lettore sovietico, attraverso la sua voce trasmessa da Radio Mosca e BBC Liberty. Stimato traduttore dall’inglese al russo delle opere di Vladimir Nabokov e autore della prima biografia di Nabokov (1995), è uno dei più noti intermediari culturali nella Russia di oggi. Vive attualmente a Nizza.