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Cassazione dispone riesame dei domiciliari concessi alla Franzoni

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La Cassazione ha accolto il ricorso della Procura di Bologna contro la concessione dei domiciliari ad Anna Maria Franzoni.

franzoni

La Franzoni è stata condannata a 16 anni di reclusione per l’omicidio del figlio Samuel a Cogne il 30 gennaio 2002.
Dal 2008, la Franzoni è detenuta nel carcere della Dozza. Nell’ottobre del 2013 alla Franzoni è stato concesso di lavorare all’esterno della struttura penitenziaria e successivamente nel giugno del 2014, il Tribunale di Sorveglianza di Bologna ha accolto l’istanza di detenzione domiciliare speciale per assistere il figlio minore, presentata dalla donna. Tra le restrizioni inserite nell’ordinanza vi era il divieto di tornare a Cogne.
La Cassazione ha però annullato con rinvio dell’ordinanza con cui il Tribunale di Sorveglianza di Bologna aveva disposto i domiciliari che la donna stava scontando a Ripoli di Santa Cristina, frazione di San Benedetto Val di Sambro, sull’Appennino emiliano, dove dal 26 giugno, è tornata a vivere con il marito e i suoi due figli.

Nel ricorso, la Procura generale aveva sottolineato che la psicoterapia prescritta per Franzoni, per contenere la sua pericolosità sociale, poteva proseguire anche in carcere. Inoltre è stato evidenziato che la detenzione domiciliare speciale non poteva essere concessa per chi ha figli con età superiore ai 10 anni, come nel caso del figlio minore di Franzoni, che ha 11 anni.