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Inghilterra primo paese al mondo che consentirà la fecondazione a tre genitori

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Il Parlamento inglese, con 382 voti favorevoli e 128 contrari, ha approvato la misura con la quale si consente la fecondazione artificiale con il dna di tre persone.

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Si tratta del primo paese al mondo che consente questa tecnica di fecondazione a tre genitori che potrà essere applicata nel Regno Unito dopo il via libera definitivo della Camera dei Lord che si riunirà settimana prossima.

Un voto considerato storico e con il quale il governo ha accolto l’esigenza di molte coppie. Infatti, questo tipo di fecondazione assistita mira a prevenire malattie genetiche gravissime che si trasmettano da madre a figlio.

Donazione mitocondriale

La tecnica di donazione mitocondriale permette di ottenere embrioni da tre genitori biologici e prevede la sostituzione del Dna mitocondriale difettoso della madre con quello di una donatrice sana. Il neonato avrebbe lo 0,1% del Dna ereditato dalla seconda “mamma”, una caratteristica del patrimonio genetico che passerebbe ai suoi discendenti. Una procedura che in Inghilterra potrebbe aiutare circa 150 coppie.

“Non si tratta di giocare a fare Dio, ma di dare ai genitori la possibilità di avere un figlio sano e felice”, ha dichiarato il premier inglese David Cameron che ha perso un figlio di sei anni per una grave forma di epilessia. “Una luce in fondo al tunnel” per le famiglie, ha poi aggiunto il premier.

Pareri contrari a fecondazione con tre Dna

Nonostante il parere favorevoli di molti scienziati, la tecnica solleva numerosi dubbi di rilevanza etica: ovvero quella della creazione di bambini in laboratorio che potrebbe sconfinare nell’eugenetica, ovvero nella modifica dei geni per bambini su misura. Dal canto suo, la Chiesa Anglicana sostiene che la tecnica non è etica né sicura. Alcuni scienziati più scettici hanno invece sollevato dubbi sulle conseguenze a lungo termine, evidenziando che  la procedura potrebbe aumentare il rischio di tumori. Paul Knoefler, professore all’University of California, il quale evidenzia che “si tratta di una terra inesplorata e i rischi di complicazioni o malformazioni future sono notevoli”, commentando che “la Gran Bretagna rischia di fare un errore storico”.

Come riporta il Sole24Ore, anche l’opinione pubblica è divisa sul tema. Da un sondaggio da ComRes, è emerso che solo il 10% degli interpellati approva questa legge senza attendere l’esito della sperimentazione clinica e di test di sicurezza rigorosi. Elemento evidenziato anche dalla stessa Chiesa Anglicana che in un comunicato ha sostenuto che è irresponsabile approvare una procedura così complessa e controversa senza attendere l’esito della sperimentazione clinica. Gli esperti di bioetica stanno invece valutando quale ruolo legale avrà la seconda mamma.