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Tess: la donna che non sorride mai per evitare le rughe

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L’arrivo delle prime rughe per molte donne si rivela una vera e propria tragedia, per cui si ricorre alle innumerevoli creme “anti età” fino ai rimedi più estremi come un lifting o il meno incisivo botox.

Seeking Lost Youth

Un modo per ritardare l’inesorabile segno del tempo che passa e che incide sul nostro volto la nostra età. Insomma, un dramma che, oggigiorno, per molte donne tanto è ancora più sentito nel contesto di una società dell’immagine e dell’effimero, dove la giovinezza è al primo posto.

Tra i vari piani escogitati dal gentil sesso per nascondere le fatidiche “zampe di gallina”, ovvero quei solchi scavati dalle espressioni facciali al fianco dei nostri occhi, a volte la fantasia supera la realtà e vi è ora la tendenza del no smiling, ovvero il “non sorridere” .

E’ il caso di una donna di 50 anni, residente a Londra, che per ritardare l’avvento delle rughe da ormai 40 anni non sorride più. Secondo il racconto che trapela dai media, la donna in qualsiasi situazione non si sarebbe mai lasciata andare ad una sana e grossa risata, né tantomeno ad accennare un piccolo sorriso nelle foto, con gli amici o in altre situazioni felici come i compleanni della sorella.

Una scelta di vita“, confessa Tess, per evitare i segni dell’età. Una vita rigorosa in cui Tess fa ginnastica oggigiorno. Risultato? Lei stessa rivela che la gente si sorprende del suo aspetto: “Mi chiedono se uso botox, ma la verità è che dall’età di 10 anni non ho mai riso per evitare che il mio viso di increspasse”, risponde la donna, giustificando la sua scelta citando il parere di alcuni medici i quali hanno evidenziato che il limitare le espressioni può ridurre l’insorgere delle rughe. Gli stessi medici ricordano che la tecnica del botox limita appunto l’attività dei muscoli facciali.
Un sacrificio che però ha premiato Tess: “Sì, sono vanitosa e voglio rimanere giovane. La mia strategia è più naturale del botox e più efficace di qualsiasi crema di bellezza”, ama dichiarare la donna.
Dietro a questa scelta, lei stessa ricorda che vi è un’educazione di base cattolica molto rigida che vietava alle bambine di sorridere. Una scelta che ha spesso preoccupato anche i fidanzati e il marito di Tess. Ma lei ne è consapevole e non rinuncia di certo all’umorismo, imparando con il tempo ad accennare dei sorrisi, evitando ovviamente che la pelle del suo viso si pieghi.
I miei amici mi hanno soprannominato Mona Lisa che ha uno stato d’animo in cui accenna ad un sorriso silenzioso”, ama ripetere Tess.

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