Ragazza scomparsa nell’Avellinese: pc e messaggi Whatsapp al setaccio

Ragazza scomparsa nell’Avellinese. Ancora nessuna traccia di Giuditta Perna, la studentessa di economia all’Università di Perugia, originaria di Calitri, scomparsa nelle campagne di Aquilonia e Monteverde, nella Provincia di Avellino.

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Non si hanno più notizie della ragazza di 26 anni sparita nel nulla, lo scorso 21 gennaio, mentre si stava recando dal medico di famiglia. La sua automobile è stata trovata in una piazzola naturale ai margini di una strada statale, con le chiavi inserite nel cruscotto, lo sportello aperto e la borsa della ragazza al suo interno. Il cellulare della giovane invece è risultato irraggiungibile poche ore dopo la sua scomparsa. Immediate le ricerche sul posto: squadre cinofili, vigili del fuoco e sommozzatori hanno setacciato l’intera area, i boschi, le sponde e il letto del fiume Ofanto dove in alcuni punti l’acqua è poco profonda, tra i 35 e i 70 cm, per cui il corpo della ragazza si sarebbe dovuto incagliare, laddove fosse finita nelle gelide acque del fiume.

Dopo aver effettuato accertamenti più approfonditi sull’automobile della ragazza non è emerso nessun indizio. Gli investigatori speravano trovare qualche elemento riconducibile ad una altra persona che potrebbe aver ucciso la ragazza oppure averla aiutata in una fuga.

Le indagini proseguono a tutto campo e nessuna ipotesi è stata scartata tra le quali anche quella di una fuga volontaria. Mentre gli investigatori stanno ora analizzando il computer della 26enne e le chat istantanee di Whatsapp per individuare qualche elemento significativo, da ieri è stata messa in atto una task force che comprende circa 200 carabinieri del Decimo Battaglione che ripercorreranno i sentieri al fianco delle unità cinofile.

Dalla vicenda emergono alcuni elementi misteriosi come risulta dalla dichiarazione dello zio della giovane che, nel programma “La vita in diretta”, ha spiegato che la ragazza ha preso la direzione opposta per recarsi dal medico. Ovvero, secondo il parente, la giovane non avrebbe dovuto percorre la strada lungo la quale è stata trovata la sua auto. Molti testimoni e parenti descrivono Giuditta come una ragazza seria e riservata che non dava confidenza.

Una vicenda che assume sempre più i contorni di un giallo, anche se permane ancora la speranza di trovarla viva.

 

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