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LIBRI: ‘Principessa Luisa’

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d179ab4c-8a91-4206-a205-c196c25f7192In uscita il 31 ottobre per la collana Odoya Library un altro irresistibile ritratto di donna: Principessa Luisa.

Una storia interessante, ricca di pettegolezzi e veramente inedita che mette in luce una parte della fascinosa “età vittoriana”.

Anche la famiglia della Regina Vittoria aveva la sua “pecora nera”. L’inflessibile sovrana della Gran Bretagna combatté tutta la vita con gli slanci libertari (e libertini) della sua quarta figlia, la Principessa Luisa.
Lucinda Hawksley storica espertissima del periodo più cupamente fascinoso della storia britannica – abbiamo già pubblicato il suo libro su Lizzy Siddal, la musa dei Preraffaelliti – nonché pronipote di Charles Dickens e patrona dell’omonimo museo, non ha avuto vita facile nello stilare questo piccante e completo ritratto.

Infatti moltissimi dei documenti relativi alla vita della bella Luisa sono stati occultati o comunque sono di difficile reperimento. Il mistero della principessa Luisa, viene qui finalmente svelato grazie a un lavoro simile a quello dell’investigatore. Tramite i diari di dame di compagnia e a indizi lasciati all’interno di lettere e poesie, Hawksley scopre tresche e aborti.
Perché Luisa sparisce dalla vita pubblica per dei mesi nel 1866? Non sarà che per caso l’aitante precettore del fratello – putacaso allontanato bruscamente –, il militare Walter Stirling avesse spinto fino al limite più sconveniente la frequentazione con la bella diciottenne di sangue reale?
Prove del fatto che Henry Locock sia il figlio non riconosciuto della principessa, ce ne sono a bizzeffe e poi qualsiasi sartina sarebbe riuscita a camuffare la gravidanza grazie alla complicità delle elaborate mises del tempo.

Luisa oltre ad essere scapestrata, amata dal popolo ed emancipata, fu anche la prima donna della famiglia reale a frequentare una scuola pubblica: la National Art Training School diventando scultrice.
Lì si innamorò di Joseph Edgar Boehm artista affermato e docente della scuola. Anni più tardi fu lei a ritrovarlo morto, molti documenti e la confusione delle dichiarazioni ufficiali depongono per la tesi che la principessa e il suo mentore fossero a letto insieme!

Altra cosa che non fu proprio da ancien régime, fu l’impegno che la principessa mise nella lotta delle suffragette, la cognata era un membro attivo della National Woman’s Suffrage Association.
Una storia interessante, ricca di pettegolezzi e veramente inedita che mette in luce una parte della fascinosa “età vittoriana”.