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#PASSI DI SALUTE: L’iniziativa di sensibilizzazione sull’artrosi del ginocchio

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camminare-velocemente-celluliteSi intitola “#Passi di Salute” l’iniziativa di sensibilizzazione sull’artrosi del ginocchio, promossa da ANMAR Onlus, con il contributo di Sanofi, in occasione della Giornata Mondiale del Malato Reumatico 2014.

Domenica 12 ottobre a Villa Borghese, nel cuore verde di Roma, la Terrazza del Pincio sarà il punto informativo e di ritrovo per la partenza della Camminata.

Il Galoppatoio, il Museo Canonica, ma anche il Museo di Villa Borghese e l’Uccelliera saranno poi le tappe di questa passeggiata simbolica di 6.000 passi, circa 4 km, che ha l’obiettivo di promuovere la salute di un’articolazione così importante quale è il ginocchio, attraverso uno stile di vita sano e attivo. La camminata, aperta non solo ai pazienti che soffrono di artrosi del ginocchio ma a tutta la cittadinanza, è ispirata ai risultati di un recente studio internazionale[1], che si  focalizza sul tema del movimento e incoraggia a camminare un’ora al giorno (cioè l’equivalente di 6.000 passi) per evitare problemi e limitazioni del movimento. A tutti i partecipanti saranno distribuiti t-shirt con il logo della manifestazione #Passidisalute e, soprattutto, contapassi per monitorare il numero di passi effettuati durante la passeggiata e calcolare la distanza percorsa!

L’artrosi del ginocchio (osteoartrosi) è la patologia più comune del ginocchio dopo i 60 anni e interessa soprattutto il sesso femminile. In Italia, colpisce il 26% delle donne, dalla menopausa in poi, e il 12% degli uomini sopra i 65 anni[2]. A causa dell’invecchiamento della popolazione e della crescente epidemia di obesità,  a livello mondiale, si prevede che il numero di persone che soffrono di questa malattia sia destinato ad aumentare fino a raggiungere il 40% nel 2025[3].

L’osteoartrosi (OA) è una malattia reumatica cronica causata da una degenerazione irreversibile dell’articolazione del ginocchio, che inizia a manifestarsi con il dolore dell’articolazione o della muscolatura circostante, ma anche con sensazioni di scricchiolio, di rigidità o di debolezza avvertite all’altezza del ginocchio. Tra i suoi principali fattori di rischio, si distingue tra quelli meccanici, che agiscono cioè sul carico sopportato dall’articolazione, come obesità, malformazioni, traumi e microtraumi, lussazioni e fratture, e quelli inerenti la cartilagine, tra cui infiammazione, predisposizione genetica, disordini metabolici e invecchiamento. Anche la mancanza di esercizio fisico e uno stile di vita sedentario possono favorire l’insorgere della malattia. Se non trattata, l’artrosi del ginocchio può comportare una ridotta capacità di movimento, limitando la normale vita di relazione e la qualità di vita.

La diagnosi e trattamento dell’OA del ginocchio

Per la diagnosi sono fondamentali la radiografia, per individuare l’usura delle cartilagini, oltre ad una visita specialistica, dal reumatologo, dall’ortopedico o dal fisiatra, per capire se ci sono deformità nell’articolazione e indagare il tipo di dolore.

Alla diagnosi deve essere necessariamente seguire un trattamento adeguato e tempestivo. Oggi tutti i trattamenti disponibili per l’OA del ginocchio sono utili per ridurre l’entità dei sintomi, prevenendo l’ulteriore degenerazione della cartilagine, riducendo il dolore e migliorando la qualità di vita di chi è affetto da questa patologia. I trattamenti si dividono in tre categorie: non farmacologici (es. dieta, ginocchiere e plantari), farmacologici (antidolorifici e antinfiammatori, infiltrazioni intra-articolari di steroidi o acido ialuronico ) e chirurgici (protesi e irrigazioni)[4].