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Baci in tempi di guerra: foto romantiche nel caos delle manifestazioni

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Baci immortalati sullo sfondo delle manifestazioni più accese degli ultimi anni

Dicono che nel mondo oramai l’amore sia solo un ricordo, che arrivismo, avarizia, rabbia, odio abbiano cancellato il sentimento più cantato di sempre da poeti e artisti. Una verità onestamente facile da credere:  guardandoci intorno gli esempi di affetto e complicità non sono esattamente all’ordine del giorno, assai più facile invece trovare persone arrabbiate, menefreghiste, amareggiate, una prospettiva insomma tristemente scontata.

Simili scenari sono tanto comuni da averci oramai accecati e così, qualora anche l’amore tornasse a farsi vivo, difficilmente saremmo in grado a vederlo. Fortunatamente c’è però chi riesce ancora ad aguzzare la vista, artisti armati di macchina fotografica e pronti a mettere il loro obbiettivo a nostra disposizione. Scopo? Ritrovare l’amore perduto proprio là dove violenza e odio sembrano giocare in casa.

Se c’è infatti un luogo in cui negli ultimi anni il lato più oscuro dell’uomo sembra esprimersi senza freni questo è la piazza. Le manifestazioni, occasioni nate con scopi nobili e perfette per esternare il profilo più eroico dell’essere umano, si sono trasformate in scenari di guerra, trincee senza filo spinato dove rancori, dolore e rabbia hanno preso il posto dell’idealismo.

Poliziotti le cui tenute antisommossa rendono facile dimenticare le umili origini, manifestanti la cui voglia di rivalsa oscura troppo spesso il movente sociale: ecco la vera guerra del XXI secolo, uno scontro fatto di rancori e la cui conclusione è difficile anche solo da intravedere. E in un simile contesto potremmo trovere l’amore? A quanto pare sì.

Ecco infatti qua sotto scatti rubati in Ucraina, durante la rivolta popolare, in Grecia, durante le manifestazioni figlie della crisi, a Piazza Taksim e anche a Roma, dove un ragazzo tentava di fare scudo con il suo copro a chi stava per venir brutalmente calpestata da un poliziotto dimentico del suo vero ruolo.

Forse nel XXI secolo l’amore non è più quello travagliato di Ragione e sentimento ma questo non vuol dire che non sappia muovere “il sole e l’altre stelle”.

Fonte: www.repubblica.it