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AMICI: Maria DeFilippi ed Enrico Brignano, parole per Melissa e le ragazze di Brindisi

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Maria De Filippi ed Enrico Brignano, messaggio alle ragazze di Brindisi ed agli attentatori – “Vi chiedo un attimo di silenzio perchè vorrei leggervi qualcosa. Normalmente io, chi mi segue lo sa, non leggo quasi mai (vado abbastanza a braccio in quello che dico), ma ci sono a volte delle circostanze dove andando a braccio magari sbagli un termine no e allora proprio per questo, perchè secondo me è un momento un po’ delicato e di tutto rispetto, scelgo di leggere perchè non voglio sbagliare termini.” – così è iniziata ieri sera la puntata di “Amici”. Inizio difficile di una puntata che arriva al termine di una giornata di dolore e shock, e che ben difficilmente potrà far “svagare” come al solito ma che è stato deciso ufficialmente da Mediaset di portare avanti lo stesso perchè un “attentato vigliacco non deve paralizzare la vita del Paese. La vita deve vincere contro chi diffonde la paura e la morte” (come riporta una nota ufficiale).

La De Filippi ha poi continuato parlando, visibilmente commossa e scossa, di Melissa, dei suoi genitori e dell’accaduto:

“Allora un uomo e una donna si innamorano, si sposano. Lui fa il piastrellista, lei la casalinga. Vogliono vivere una vita normale ed hanno il diritto di viverla. Una vita in cui i progetti non devono essere illusioni, sogni spezzati, perchè faticano tanto per realizzarli e quello che chiedono è solo la normalità: la vita, un lavoro,una figlia. Nasce una bambina, è il giorno del battesimo, la chiamano Melissa, la cullano, le raccontano le favole, le cantano la ninna nanna, la proteggono, la amano. Lei cresce e anche lei ha una vita normale. Mi immagino avrà avuto i suoi amici, le sue amiche, i compiti di scuola, i sabato sera, i primi baci, i suoi idoli, i suoi progetti, i suoi sogni. Vuole diventare stilista ed è per questo che tutte le mattine prende lo stesso autobus che da Mesagne la porta a Brindisi. Anche questa mattina Melissa ha preso quell’autobus, mi immagino sia scesa con il suo zaino, diretta verso la scuola. Magari pensando all’interrogazione che doveva affrontare o al compito in classe. Pensieri normali di una ragazza normale, come loro quattro, come voi..che avete diritto di vivere la normalità della vita che altro non è che la vita. Melissa non c’è più e Veronica sta lottando per vivere. La domanda è: contro chi? Chi può arrivare al punto di non capire quanto è importante Melissa e la sua vita normale.

Questa trasmissione è per lei e per tutti voi, che non chiedete altro che il diritto di vivere normalmente.”

Più avanti nella trasmissione anche Brignano ha dedicato alcune parole all’accaduto. Parole diverse da quelle “materne” e “dolorose” di Maria, parole piene di rabbia e di sconcerto, parole di una persona abituata ad analizzare la vita, a riderci sù e a far ridere gli altri, che stavolta non riesce a trovare un senso agli eventi e non se ne capacita.

“Perdonate, io…grazie, grazie tante. Ringrazio veramente voi di “Amici” però vorrei dire questa cosa, perdonate. Io questa sera ho fatto un po’ di fatica per capire cosa dire, cosa fare, insomma ho fatto un po’ di fatica a fare quello per cui sono stato chiamato, cioè quello di farvi ridere, a causa degli avvenimenti che questa mattina hanno sconvolto Brindisi e l’Italia intera, nella scuola Morvillo Falcone, proprio per l’attentato che ha portato morte e dolore a quei ragazzi che come voi avevano l’unica colpa di essere delle prede fin troppo facili. Ora io voglio dire agli attentatori, non mi interessa se erano Mafia, Camorra, ‘Ndrangheta, Sacra Corona Unita, tanto è la stessa merda comunque! Io vorrei dire a questi, a chiunque voi siate: non siete uomini, ma non siete nemmeno bestie! Perchè gli animali di queste atrocità non ne commettono! Io spero soltanto che se esiste un inferno voi finiate dritti nella caldaia! Ci si vede..”.

Ci sembra superfluo aggiungere qualsiasi commento, ma condividiamo ogni singola parola pronunciata sia dalla De Filippi che da Brignano.

Per vedere la lettera di Maria de Filippi clicca qui .

Per vedere il discorso di Enrico Brignano clicca qui.