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CATERING E BANQUETING MATRIMONIO: torniamo alla Viterbo del ‘500

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Un matrimonio elegante, rustico e classico? si può con il catering Enoteca la Torre – L’eleganza è qualche cosa che non può essere catalogato in modo preciso, ancor di più se tale accezione è riferita ad un matrimonio: elegante può essere una cerimonia sfarzosa ma classica, oppure una festa ristretta solo agli amici più cari, o ancora qualche cosa di divertente e magari un po’ chiassoso… insomma, lo charme sta nel modo in cui ci si organizza e non certo nello stile scelto!

Oggi vi diamo la prova di ciò mostrandovi un allestimento davvero sublime. Ad averlo ideato e, soprattutto realizzato, è stata l’Enoteca La Torre, una vera e propria garanzia quando si tratta di banqueting e catering, nuziale e non. Partendo da degli sposi assai convinti di ciò che desideravano per il proprio matrimonio, i nostri amici hanno dato vita ad un sublime incontro tra stile rustico, classico e shabby chic, creando un festeggiamento davvero unico nel suo genere. Vediamo di cosa si tratta.

 “Il 16 luglio 2011 si sono sposati Cristiano e Agnese.

Il concept della giornata è stato sviluppato intorno alla loro idea di base che era quello di tornare indietro nel passato e “ricostruire” la Viterbo di un tempo.

La location che hanno scelto era perfetta per quello che avevano in mente: il Convento di San Francesco a Gallese della prima metà del 1500.

La palette di colori decisa ovviamente è stata vastissima, con la predominanza di bianco e verde (quest’ultimo declinato in tutte le sue sfumature).Il set design studiato riprende esattamente l’impostazione dell’epoca. Infatti in quel tempo gli sposi, insieme ai genitori e ai testimoni erano seduti tutti ad uno stesso tavolo imperiale posto più in alto rispetto agli altri ospiti. I tavoli degli ospiti venivano disposti a raggiera intorno al tavolo degli sposi,praticamente a platea.

Tutti i tavoli erano impreziositi da runner vegetali e da tovaglie in lino. Per ogni tavolo sono stati predisposti filari di luminarie autoportanti decorati da tralci di vite.

Anche i camerieri erano in stile, con fazzolettoni legati al collo come nelle tradizionali osterie.

Il naming dei tavoli è stato studiato in tema: ognuno di essi infatti aveva il nome di un personaggio caratteristico dell’epoca. Su ogni tavolo un cartoncino descriveva in dialetto viterbese il personaggio.

Per il tableau mariage abbiamo utilizzato cornici di recupero nella quale abbiamo fatto passare cordini sottili in juta e appeso dei piccoli tessuti chiusi da bottoncini che decorano le tag con i nomi degli ospiti e relativo numero di seduta, il tutto appeso ad un ciliegio vicino all’ingresso degli ospiti.

Se già vi siete innamorati di questo matrimonio e pensate che il sublime sia stato subito raggiunto aspettae di sapere come è stato organizzato l’insieme di angoli gastronomici pre e post cena: anche il cibo infatti è arte e non poteva dunque che essere in tema con il contest scelto dagli sposi.

vicino alla Chiesa è stato allestito un banchetto con mele caramellate e decorate con fiocchetti in backer twine e graziosi cartoncini stampati con i timbrini. Anche le etichette delle gazzose e le toniche riprendevano disegni vintage. I favors per le ragazze erano carnet di ballo, confezionati con nastri di raso, roselline di carta e libretti.

A fine serata agli ospiti sono state offerte delle piccole glassine bag all’interno delle quali c’erano 3 biscotti: le iniziali degli sposi e un cuore.

A mezzanotte sono stati serviti caldi pop corn in apposite bustine vintage acquistate dagli USA, e bomboloni caldi per i più temerari.

Tanti buffet ispirati alle fiere di paese di una volta e quindi trasformati in banchetti di venditori ambulanti, quello dei dolciumi, delle semenze, dei giochi per i più piccoli, i carretti dei gelati, dello zucchero filato, dei pop corn e dei lupini, oltre a quelli più classici dei salumi, dei fritti, dei formaggi ma anche questi caratterizzati da cibi e ricette della tradizione.

Non poteva mancare l’angolo della fraschetta con tanto di prezzi. Al fine di rendere ancor più reale il tutto abbiamo distribuito all’ingresso a tutti gli invitati un sacchettino con monetine di legno per comprare dai vari ambulanti.

Tanto buon cibo dunque ma come fare però si che tutto ciò si sposi con l’allestimento generale? il menù sarà pur geniale infatti ma trovare un modo per armonizzarlo con l’ambiente non è certo cosa facile; se però ci si affida a degli esperti come quelli di cui vi stiamo parlando anche un tavolo di affettati può trasformarsi in un bancone da re.

Per caratterizzare e rendere ancor più scenografico l’ambiente, in particolare i buffet, abbiamo girato per mercatini alla ricerca di pezzi originali dell’epoca: scaldaletto in rame, lattiere originali di latteria, il giogo dei buoi, la bicicletta, il tino dell’uva.”

 Sembra dunque che con un menù tipico, tanta fantasia e voglia di mettersi alla prova anche il tema più particolare può essere realizzato come un evento a dir poco indimenticabile: rivolgersi alle persone giuste è però senza dubbio il punto di partenza indispensabile.